L’Air Force One di Donald Trump, diretto a Davos, è stato costretto a rientrare presso la Joint Base Andrews poco dopo il decollo per la Svizzera. La Casa Bianca ha attribuito l’evento a un “piccolo problema elettrico”: la portavoce Karoline Leavitt ha dichiarato che il rientro è avvenuto “per estrema precauzione”. Il presidente degli Stati Uniti e la sua delegazione sono saliti su un altro aereo, decollato poco dopo la mezzanotte locale.
I dati di siti che si occupano di monitoraggio del traffico aereo mostrano che l’Air Force One ha invertito la rotta sull’Oceano Atlantico, non lontano dall’area orientale di Long Island, New York. L’aereo presidenziale è rientrato alla base alle 23.07 locali. “A causa di un piccolo problema idraulico e con precauzione in abbondanza, i piloti sono atterrati in un aeroporto locale prima di raggiungere l’aeroporto di Stansted. Il presidente e la first lady sono saliti sani e salvi sull’elicottero di supporto”, la nota di Leavitt.
Giornalisti al seguito del presidente Usa hanno riferito di un’interruzione delle luci nella cabina poco dopo il decollo. Trump e il suo entourage hanno cambiato velivolo e sono decollati di nuovo alle 00.02, con circa due ore e mezza di ritardo sulla tabella di marcia, con possibili ripercussioni sul programma per la giornata in Svizzera dove il tycoon è atteso un confronto con i leader europei riguardo alla sua proposta di annettere la Groenlandia.
La Casa Bianca non ha riferito di possibili cambi di programma per il presidente a Davos, ma diversi media americani prevedono uno slittamento del suo discorso, attualmente in programma alle 14.30.
Secondo i giornalisti al seguito del presidente, citati da Cnn, Trump ha preso posto sul nuovo velivolo mentre sul primo Air Force One si registrava una notevole e inusuale concitazione: diversi membri dello staff sono stati visti scendere con i bagagli, mentre l’equipaggio trasferiva in fretta scatole di frutta, panini confezionati e bevande da un aereo all’altro. A terra, gli operatori hanno scaricato circa una dozzina di valigie caricandole su un camion.
Sui monitor di bordo era intanto in onda Fox News, con un sottopancia dedicato proprio al problema elettrico del velivolo. È la seconda volta in pochi mesi che Trump è costretto a ricorrere a un mezzo di riserva: lo scorso settembre, durante la visita nel Regno Unito, il presidente e la first lady Melania Trump dovettero salire su un elicottero di supporto dopo che quello su cui viaggiavano aveva avuto un guasto idraulico ed era stato costretto ad atterrare in un aeroporto locale, provocando un ritardo nell’arrivo a Stansted prima del rientro negli Stati Uniti.
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