Un piacevolissimo sole settembrino, tanto entusiasmo e voglia di mettersi in gioco sono stati gli ingredienti della quinta edizione del Green Volley. Dopo un anno di pausa, la suggestiva cornice della valle del fiume Dragogna, completamente immersa nel verde, è tornato a fare da sfondo al torneo di pallavolo organizzato dall’Associazione giovani della CNI in collaborazione con l’Unione Italiana. I campi allestiti sull’erba hanno visto la partecipazione di 10 squadre miste provenienti da Capodistria, Isola, Portorose, Trieste, Sterna, Umago, Orsera e Crassiza, per un totale di 50 giocatori di tutte le età. Un’iniziativa pensata dai giovani per i giovani (ma aperta anche a un po’ tutte le generazioni) che non solo promuove lo spirito e i valori dello sport, ma che è anche e soprattutto un’occasione d’incontro per unire tre Paesi – Slovenia, Italia e Croazia – attraverso il divertimento e l’amicizia, e al tempo stesso stimolare la collaborazione transfrontaliera.

E dopo il riscaldamento, tutti in campo per darsi battaglia perché l’importante è sì partecipare, ma a vincere c’è ancora più gusto. Tra schiacciate, bagher, alzate, murate e scambi anche molto prolungati, lo spettacolo non è mancato perché tra i partecipanti c’era anche chi pratica la pallavolo e chi lo faceva in passato. Alla fine il successo è andato alla squadra Sciatica di Orsera, mentre a completare il podio sono state due compagini di Isola, con Dante 2 davanti ai cugini di Dante 1. È stato assegnato anche il premio Fair Play, andato nelle mani squadra Alfredini di Capodistria e Pirano, come pure il premio MVP. La particolarità è che quest’ultimo non è un riconoscimento individuale, bensì di squadra, e quest’anno a portarselo a casa è stata la CI di Crassizza.
Arrivederci dunque al 2026 per un evento che punta a crescere di anno di anno, richiamando un numero sempre più grande di appassionati di pallavolo e dello sport in generale, per diventare un appuntamento fisso nel calendario delle attività della CNI.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































