Gli studenti croati non amano le scienze. Male anche letture e matematica

E' quanto emerge dal rapporto Ocse Pisa 2018

Alunni di una scuola media. Damir Spehar/PIXSELL

La maggior parte degli studenti croati fa fatica a leggere, ma non eccelle nemmeno in matematica e in scienze. Un allarme lanciato lo stesso giorno in cui i ragazzi croati sono tornati a scuola dopo due settimane di sciopero generale degli insegnanti, e che arriva dal rapporto nazionale Ocse Pisa 2018. Pisa, acronimo di Programme for International Student Assessment, è un’indagine internazionale promossa dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). A rappresentare una popolazione totale di 32 milioni di studenti quindicenni di tutti i 79 Paesi ed economie partecipanti a questa edizione – presentata oggi – sono circa 600mila studenti che hanno sostenuto il test al computer della durata di due ore.
La Croazia ha chiuso l’indagine con un risultato di 479 punti, conquistando il 29.esimo posto. Il risultato medio croato non si discosta da quello fatto segnare dagli studenti italiani, olandesi, austriaci, svizzeri, ungheresi, islandesi, russi e bielorussi.
A livello di lettura, un quinto degli studenti croati non ha raggiunto il livello base (livello 2), ossia ogni quarto ragazzo e ogni quinta ragazza. Soltanto il 5% degli allievi croati è salito fino ai massimi livelli (5 e 6), ossia il 4% in meno rispetto alla media Ocse.
I giovani croati non vanno bene nemmeno in matematica, anzi. La Croazia ha fatto segnare un risultato di 464 punti, al di sotto della media Ocse e si trova al 40.esimo posto. Qui ogni terzo studente non riesce a raggiungere il livello base, mentre solo il 5% riesce ad arrivare ai livelli più alti, ossia il doppio in meno rispetto alla media dei Paesi Ocse.
Infine, nemmeno le scienze attirano troppo gli allievi delle scuole croate: La Croazia in questa speciale classifica occupa il 36.esimo posto. Ogni quarto allievo croato non raggiunge il livello 2, ossia quello del sapere basilare. Ma se per le lettere e per la matematica è stato registrato un trend praticamente identico rispetto all’indagine precedente del 2006 (i risultati presentati oggi si riferiscono al 2018, ndr), nel settore delle scienze si è verificato addirittura un calo dell’8,4% di studenti al di sotto della soglia delle competenze base.
Cinesi al top
Le province cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore ottengono un punteggio medio superiore a quello di tutti i paesi che hanno partecipato alla rilevazione. Non è una novità, ma si conferma il divario tra Nord e Sud: gli studenti delle aree del Nord ottengono i risultati migliori, al di sopra della media Ocse (Nord Ovest 498 e Nord Est 501), mentre i loro coetanei delle aree del Sud sono quelli che presentano le maggiori difficoltà (Sud 453 e Sud Isole 439).

Facebook Commenti