Gli organi della piccola picchiata a morte in Germania e Ungheria

“Possiamo trovare un po’ di conforto nel fatto che il suo cuore continuerà a battere”. Con queste parole il ministro della Salute, Vili Beroš, ha confermato che è stata avviata la procedura per la donazioni degli organi della bambina di due anni e mezzo di Nova Gradiška picchiata a morte dai genitori. Gli organi, come è stato aggiunto dal ministro, saranno trasferiti in alcune cliniche pediatriche di Germania e Ungheria, dove saranno trapiantati a bimbi bisognosi.

 

“Simbolicamente questa povera creatura ha cessato di vivere nel giorno di Pasqua. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma le ferite erano tali che non abbiamo potuto salvarla”. Lo ha dichiarato oggi lunedì 5 aprile, nel corso di una conferenza stampa, il direttore ospedale pediatrico di via Klaić a Zagabria, Goran Roić, il quale ha pure confermato che si procederà con la donazioni degli organi della bimba.
“Io sono stata la prima a visitare la fanciulla al suo arrivo nel nostro ospedale – ha dichiarato Karmen Kondža, medico pediatra nell’unità di terapia intensiva. “Il risultato è tragico. Non c’è molto da aggiungere: la bambina ha avuto una breve e terribile vita, però spero che la sua storia possa risvegliare le coscienze di tutti noi, affinché non si verifichino più tragedie del genere. Ora i suoi organi saranno trapiantati e lei continuerà a vivere in altri bambini”.
Ricorderemo che era stata la madre della bambina a portarla all’ospedale di Nova Gradiška, nell’est del Paese, dicendo che era caduta, ma ben presto era venuta a galla la triste storia della fanciulla, maltrattata e picchiata dai genitori. La piccola aveva gravi lesioni alla testa e lividi su tutto il corpo a causa di atti di violenza che sarebbero iniziati nel novembre scorso e di cui sarebbe stata protagonista soprattuto la madre. Successivamente era stata trasferita all’ospedale di Zagabria dove era stata sottoposta ad un intervento chirurgico. La coppia ha altri tre figli e si sospetta che anche loro fossero maltrattati ma per un periodo più lungo. I genitori sono stati arrestati e nei loro confronti è stato predisposto un mese di carcere preventivo.

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