Gli interni dei bar ancora off limits: «Ci saranno grossi problemi»

Un cameriere all'interno di un bar di Fiume. Foto Roni Brmalj

Zdravko Karna, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei ristoratori ha accolto con soddisfazione l’annuncio dell’alleggerimento delle restrizioni esprimendo, però, malcontento per il fatto che i bar non potranno ospitare gli avventori negli spazi chiusi come lo potranno fare invece i ristoranti. “Dopo 15 mesi di agonia e di debiti accumulati è giunto il momento di allentare le misure antiCovid in quanto la situazione epidemiologica è migliorata e sempre più persone sono vaccinate o sono guarite dal coronavirus. Purtroppo i nostri appelli non sono stati presi in considerazione. Abbiamo chiesto in varie occasioni, infatti, di non fare distinzione tra bar e ristoranti. In base a quanto annunciato dal ministro Božinović invece tali differenze si avranno ancora. E temo che ci saranno dei grandi problemi”, ha affermato Karna, aggiungendo che si sarebbero potute adottare misure diverse che avrebbero consentito ai bar di accogliere i clienti anche negli spazi chiusi, come ad esempio limitando la somministrazione di alcolici e il numero di avventori per metri quadrati, nonché badando alla distanza tra i tavoli. “Questa decisione è discriminatoria e non la possiamo accettare”, ha concluso Zdravko Karna.

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