Gli ansiolitici sono i farmaci più prescritti in Croazia: è quanto emerge dai dati dell’Istituto croato per la salute pubblica (HZJZ), che mostrano come i medicinali contro l’ansia nel 2025 abbiano superato per numero di prescrizioni le altre categorie. In particolare, secondo i dati dell’HZJZ, nel corso dell’anno appena trascorso in Croazia sono state compilate un totale di 60,5 milioni di prescrizioni mediche – 3,5 milioni in più rispetto al 2024 – tra le quali figurano 4.457.395 ricette relative agli ansiolitici e 3.923.693 riguardanti farmaci per l’abbassamento della pressione sanguigna. Intervistato dal portale net.hr, il medico di famiglia Filip Opančar ha sottolineato come negli anni nel Paese le tendenze relative al consumo di farmaci siano cambiate: “Quando ero studente, gli ansiolitici erano la categoria di farmaci al terzo posto per utilizzo, mentre oggi sono al primo”, ha affermato. Il medico ha aggiunto che per molti dei pazienti che assumono questo tipo di medicinali da anni, un’interruzione improvvisa del loro utilizzo non è un’opzione contemplabile. “Anche se non è la soluzione ideale, continuiamo a prescrivere questa terapia perché farmaci del genere non devono essere sospesi bruscamente: la condizione dei pazienti potrebbe infatti peggiorare”, ha spiegato Opančar.
Un aumento delle ricette si è registrato anche nelle farmacie. In una farmacia di Zagabria, il numero di ricette è cresciuto del 10%, ovvero di circa 5mila ricette in più rispetto all’anno precedente. Secondo il farmacista Mario Vrebčević diversi motivi spiegherebbero tale aumento: “Il prezzo medio di un farmaco con ricetta nel 2025 è stato inferiore del 2% rispetto al 2024. Quando i farmaci sono più convenienti, sono anche più accessibili. Dall’altra parte, le carenze sono sempre più frequenti, per cui i pazienti tendono a creare piccole scorte, soprattutto per le terapie per loro fondamentali”, ha dichiarato.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































