Il ministro croato dell’Istruzione, della Scienza e della Gioventù, Radovan Fuchs, ha annunciato modifiche al regolamento sulle misure pedagogiche che limiteranno il numero di assenze che i genitori potranno giustificare autonomamente. Secondo il nuovo piano, i genitori potranno firmare giustificazioni per un massimo di “due volte per tre giorni a semestre”, mentre finora potevano farlo per periodi fino a tre giorni “senza limiti annuali”.
Il ministro ha motivato la stretta con la necessità di contrastare gli abusi del sistema, spiegando che molti genitori avrebbero sfruttato la possibilità per consentire ai figli di saltare le lezioni senza reali motivi di salute.
«Rischio di caos negli ambulatori»
Il Coordinamento croato della medicina di famiglia (KoHOM) ha reagito con fermezza, definendo la proposta un “ritorno a una vecchia pratica” che in passato si era già rivelata inefficace.
“Il sistema della medicina di famiglia è già in crisi per la carenza di personale. Aggiungere nuovi compiti burocratici come la stesura di giustificazioni per lievi malesseri che si risolvono da soli significherebbe aggravare una situazione già insostenibile”, si legge nel comunicato dell’associazione.
I medici temono che la misura spinga i genitori a portare i figli dal medico anche in assenza di una reale necessità, con il risultato di “sovraccaricare gli ambulatori” e “allungare i tempi di attesa” per tutti i pazienti.
«Così aumenteranno i contagi e le assenze»
Secondo KoHOM, la misura potrebbe avere anche “effetti contrari a quelli desiderati”.
“I bambini esposti alle affollate sale d’attesa rischiano di contagiarsi con nuovi virus, prolungando ulteriormente la loro assenza da scuola”, avvertono i medici.
L’associazione rifiuta l’idea che la medicina di famiglia debba farsi carico di problemi che appartengono al sistema educativo.
“I medici non accetteranno che la questione delle assenze scolastiche o dell’insoddisfazione degli studenti venga scaricata sugli ambulatori di base”, afferma KoHOM, che denuncia anche la “totale devastazione del sistema di medicina di famiglia, carente sia dal punto di vista del personale che delle risorse”.
L’appello al ministro Fuchs: «Affrontare le cause, non i sintomi»
Nel comunicato, KoHOM invita il ministro a “riflettere sulle vere cause delle assenze scolastiche”: “Perché così tanti ragazzi saltano le lezioni? Forse le scuole hanno perso la loro funzione educativa? Il problema non si risolve con un certificato medico, ma intervenendo lì dove nasce: in classe”.
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