Nasce il governo Draghi: il premier e i ministri hanno giurato

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha giurato nelle mani del Capo dello Stato con la formula di rito: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. A seguire tutti i ministri. Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Cons. Ugo Zampetti, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Roberto Corsini. Poi a Palazzo Chigi, un’altra cerimonia: quella del passaggio della campanella con il suo predecessore, Giuseppe Conte. Subito dopo il primo Consiglio dei ministri del nuovo Esecutivo.
Molti i politici, tante le conferme. Ma ai tecnici vanno tutti i ministeri chiave. La nuova squadra di ministri, che registra anche un terzo di donne, è formata e dà spazio a tutti i partiti dell’ampia maggioranza che sostiene il governo, con – appunto – figure di fiducia del premier in dicasteri chiave. Il premier è salito venerdì sera al Colle e  dopo quaranta minuti di colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha sciolto la riserva. Come le regole vogliono, poi è uscito dallo studio del Capo dello Stato e ha letto i 23 nomi. A metà settimana (da mercoledì al Senato) toccherà alle Camere votare la fiducia e a quel punto inizierà l’era Draghi.
Ecco i ministri del governo guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi: Luciana Lamorgese ministro dell’Interno; Luigi Di Maio (M5S) ministro degli Esteri; Daniele Francoministro dell’Economia; Giancarlo Giorgetti (Lega) ministro dello Sviluppo Economico; Marta Cartabia ministro della Giustizia; Roberto Cingolani ministro della Transizione ecologica; Stefano Patuanelli (M5S) ministro per le Politiche agricole; Roberto Speranza (Leu) ministro della Salute; Lorenzo Guerini (Pd) ministro della Difesa; Andrea Orlando (Pd) ministro del Lavoro; Vittorio Colao ministro dell’Innovazione e della Transizione digitale; Enrico Giovannini ministro dei Trasporti; Patrizio Bianchi ministro dell’Istruzione; Dario Franceschini (Pd) ministro della Cultura; Elena Bonetti (Italia Viva) ministro della Famiglia; Federico D’Incà (M5S) ministro per i Rapporti con il Parlamento; Maria Cristina Messa ministro dell’Università; Renato Brunetta (Forza Italia) ministro della Pubblica Amministrazione; Maria Elena Gelmini (Forza Italia) ministro per le Autonomie; Mara Carfagna (Forza Italia) ministro per il Sud e la coesione territoriale; Fabiana Dadone (M5S) ministro per le Politiche giovanili; Erika Stefani (Lega), ministro per le Disabilità; Massimo Garavaglia (Lega) ministro per il Turismo. Roberto Garofoli sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

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