Giugno godibile: medie mai così basse da diversi anni

Relax assicurato sulla spiaggia di Costabella,a Fiume. Foto Nel Pavletic/PIXSELL

Giugno 2020 ha interrotto la lunga serie in cui questo mese era caratterizzato da temperature alte e anche estreme. Nell’analisi pubblicata oggi, martedì 14 luglio, dal centro meteorologico nazionale  (DHMZ), emerge che giugno è stato un mese “normale” in termini di temperatura media: fatto non riscontrabile da dieci e più anni. A una conclusione simile giunge anche Meteoadriatica, dove si evidenzia il fatto che solo in due occasioni il mese di giugno ha avuto mediamente temperature così basse: si tratta del 2004 e 2013. Il vero caldo è in arrivo tra luglio e agosto quando il famigerato anticiclone africano diventare una presenza costante? È uno degli effetti più pronunciati del cambiamento climatico in atto proprio  nella nostra area. Verso la fine del mese di luglio un vasto campo di alta pressione di origine subtropicale riuscirà ad imporsi in maniera sempre più significativa sul bacino del Mediterraneo. Se ciò dovesse venire confermato ci aspettiamo una maggior stabilità atmosferica e soprattutto valori termici in deciso aumento, insomma l’estate inizierà a farsi sentire sul serio.
A conferma le ultimissime carte stagionali del centro europeo che, per il prossimo mese di agosto, vedono anomalie di temperature fino a +1°C rispetto alle medie climatiche di riferimento. La causa principale di queste anomalie è proprio il famigerato anticiclone africano che dal deserto del Sahara invia masse d’aria bollenti con alti tassi di umidità. Questo potrebbe tradursi verosimilmente in ondate di caldo in arrivo dall’Africa, assenti o quasi fino a queste settimana.
Il surplus di calore e la crescente umidità nei bassi strati, però, potrebbero fornire il carburante necessario per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche ogniqualvolta degli spifferi di aria più fresca e instabile riusciranno a far breccia nell’anticiclone. Maggiormente a rischio in questi casi saranno le aree dell’Alto Adriatico e del centro Europa, più soggette a violenti temporali a causa dei contrasti termici.

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