Giostra dell’anello. Vince Antonio Osip

Alla presenza di un folto pubblico si è tenuta a Barbana la 50ª edizione della gara simbolo del territorio

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Giostra dell’anello. Vince Antonio Osip
Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

È andata a Antonio Osip in sella a Misi la 50.esima edizione rinnovata della Giostra dell’anello (la prima si è tenuta ancora nel lontano 1696), culminata ieri pomeriggio a Barbana con un’emozionante gara di 16 cavalieri davanti a migliaia di persone e numerose autorità e ospiti tra cui il presidente del Sabor Gordan Jandroković, l’inviata del presidente della Repubblica Zoran Milanović, Melita Mulić, il ministro del Turismo e dello Sport Tonči Glavina, quello della Sanità Irena Hrstić, quello dello Sviluppo regionale e i Fondi Ue Nataša Mikuš Žigman, gli ex presidenti della Repubblica Stjepan Mesić e Ivo Josipovcić, i parlamentari istriani al Sabor e i sindaci e vicesindaci delle Città e Comuni dell’Istria.
I saluti introduttivi sono stati espressi da Aldo Osip, presidente della Società Giostra dell’anello. “Cinquant’anni fa è stata ripristinata la Giostra che era partita un po’ in sordina. Poi, anno dopo anno, la manifestazione è cresciuta ed eccoci qui a celebrare l’edizione numero 50. Un sentito grazie a tutti coloro che hanno fatto grande la Giostra, un evento che accomuna tradizione, eroismo e destrezza dei cavalieri. Godetevi la Giostra”, ha detto Osip che ha dato poi la parola al sindaco di Barbana, Andi Kalčić. “Non c’è evento che spieghi la storia di Barbana come questa Giostra. Agli albori non si credeva che l’evento crescesse in tal modo da diventare un bene immateriale protetto della Repubblica di Croazia. La Giostra simboleggia il carattere, la comunità d’intenti e la tenacia della gente di Barbana e dell’Istria ed è diventata famosa anche al di fuori del confini nazionali. Mi rallegra il fatto che oggi abbiamo ricevuto il contratto di finanziamento per la costruzione del nuovo Centro equestre nella località del valore di 2,5 milioni di euro”, le parole di Kalčić. Il presidente della Regione istriana Boris Miletić ha aggiunto che pure la Regione sosterrà la costruzione del Centro equestre come sostiene la Giostra. “Vedendo questo pubblico di tutte le età sono convinto che la manifestazione durerà ancora a lungo”, ha detto.
Secondo il ministro Tonči Glavina la giostra celebra “la storia e le tradizioni. Amiamo quello che è nostro e oggi siamo qui più forti che mai. La Croazia non è famosa nel mondo soltanto per le sue bellezze naturali, ma anche per il modo di vivere e per lo spirito dei suoi abitanti. Anche per questo continuiamo ad avere ottimi risultati in campo turistico”. Melita Mulić ha affermato che gli studenti istriani a Zagabria nel decidere di ripristinare la Giostra sicuramente non pensavano che sarebbe durata così a lungo nel tempo. “La Giostra non era solo il desiderio di una generazione, ma la messa in pratica dello spirito del Barbanese e di tutta l’Istria. Grazie a tutti voi che tramandate quest’evento che ricorda anche quanto sia importante la convivenza”. Gordan Jandroković ha sottolineato che la Giostra delll’anello ha tre punti cardine: la salvaguardia delle tradizioni in un mondo che cambia velocemente, l’importanza che assume nell’offerta turistica e la grande abilità e il fair play dei partecipanti.
Gara che è stata molto equilibrata tanto che dopo le prime tre manche sono stati necessari i supplementari in quanto tre cavalieri – Antonio Osip, Luka Kancelar e Silvio Učkar – avevano accumulato 6,5 punti. Nell’ultimo tentativo Antonio Osip ha centrato due punti che gli sono valsi la vittoria davanti a Silvio Učkar e Luka Kancelar.
Per il 39enne Antonio Osip si tratta della seconda vittoria alla Giostra dopo il trionfo del 2020. “È una sensazione bellissima. Dedico la vittoria alla mia consorte Karmen: siamo diventati genitori per la terza volta 13 giorni fa. Un grazie particolare anche al cavallo Misi che è stato fantastico”, ha detto Antonio Osip a fine gara. Una vittoria che non può che far piacere anche a papà Aldo, presidente della Società Giostra dell’anello. (gl)

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