«Genitori poco inclini a far vaccinare i bambini»

La prossima settimana inizia la vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, per la cui somministrazione sono state assicurate 50.000 dosi. “Credo che i genitori saranno restii a immunizzare i propri figli a causa della psicosi che si è venuta a creare nell’opinione pubblica attorno al vaccino”. Lo afferma l’immunologo Zlatko Trobonjača dell’Università di Fiume. “Dal mio punto di vista, i bimbi andrebbero vaccinati perché possono sviluppare il cosiddetto Covid a lungo termine, possono andare incontro alla sindrome infiammatoria multiorgano che può essere fatale. In Croazia abbiamo finora registrato 200 casi simili, anche se fortunatamente non ci sono stati morti tra i più giovani”.
Proprio in questi giorni l’Istituto nazionale per la salute pubblica ha annunciato che la terza dose del vaccino potrebbe assicurare il green pass permanente. Trobonjača, in questo senso, va con i piedi di piombo. “Il cosiddetto booster non garantirà un’immunità permanente, soprattutto se prendiamo in considerazione lo sviluppo di numerose variante, come l’Omicron che in queste settimane ci sta tenendo con il fiato sospeso”. L’immunologo fiumano, parlando ai microfoni della Tv nazionale (Hrt), ha espresso dei seri dubbi sul fatto che l’Omicron possa essere considerata come una variante del raffreddore. “Non credo si tratti di questa possibilità, poiché il Sars-Cov-2 è innanzitutto una sindrome acuta respiratoria. Vedremo nelle prossime settimane e mesi come si evolverà la situazione in tal senso”, ha concluso Trobonjača

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