Il ministro dell’Economia Ante Šušnjar è in visita ufficiale negli Stati Uniti dal 24 al 27 febbraio, con tappe a Washington e Pittsburgh, per una serie di incontri dedicati alla sicurezza energetica e al rafforzamento della cooperazione transatlantica. Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia.
Il primo appuntamento è stato a Washington, dove Šušnjar ha partecipato al Transatlantic Gas Security Summit, vertice internazionale incentrato sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sul futuro della collaborazione energetica tra Europa e Stati Uniti. Al tavolo rappresentanti di governi, istituzioni internazionali e grandi operatori del settore.
«La sicurezza si costruisce con le infrastrutture»
Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato che la sicurezza energetica è oggi uno dei pilastri della stabilità europea. “Non si costruisce con le dichiarazioni, ma con infrastrutture, fiducia e capacità di consegnare energia quando serve”, ha affermato, rivendicando il ruolo della Croazia nello sviluppo delle infrastrutture sull’Adriatico e nell’interconnessione dei sistemi energetici dell’Europa centrale e sudorientale.
A margine del summit, Šušnjar ha avuto incontri bilaterali con il segretario agli Interni statunitense Doug Burgum e con il segretario all’Energia Chris Wright. Al centro dei colloqui, la futura architettura energetica europea, la stabilità dei flussi di Gnl tra le due sponde dell’Atlantico e i progetti infrastrutturali per diversificare le fonti di approvvigionamento nella regione.
Interconnessioni e rotte alternative
Tra i dossier affrontati anche la realizzazione dell’interconnessione meridionale del gas con la Bosnia e d Erzegovina e il progetto del gasdotto Ionico-Adriatico, considerato un corridoio strategico per ridurre la dipendenza da singoli fornitori.
Šušnjar ha inoltre evidenziato il ruolo dell Oleodotto adriatico (Jadranski naftovod – Janaf), indicandolo come una rotta affidabile e alternativa per l’approvvigionamento di petrolio non russo verso l’Europa centrale. Un elemento che, nelle parole del ministro, rafforza la stabilità dell’intero sistema energetico regionale.
L’Iniziativa dei Tre Mari
Nel confronto con i partner americani è stata richiamata anche l’Iniziativa dei Tre Mari, di cui la Croazia detiene attualmente la presidenza. L’appuntamento chiave sarà il vertice previsto ad aprile 2026 a Ragusa (Dubrovnik), dove energia e infrastrutture saranno ancora al centro dell’agenda.
“La Croazia è oggi parte della soluzione per la sicurezza energetica europea”, ha concluso il ministro, ribadendo l’impegno di Zagabria a consolidare corridoi stabili e affidabili per l’Europa centrale e sudorientale.
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