L’ex ministra Gabrijela Žalac condannata a sette mesi di carcere

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L’ex ministra Gabrijela Žalac condannata a sette mesi di carcere
Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

ZAGABRIA | L’ex ministra dello Sviluppo regionale e dei Fondi europei, Gabrijela Žalac, è stata condannata a sette mesi di reclusione dal Tribunale regionale di Zagabria per abuso d’ufficio e di potere. Lo ha reso noto l’Ufficio della Procura europea (EPPO).
La sentenza è frutto di un accordo di patteggiamento: Žalac ha infatti ammesso le proprie responsabilità e, già durante l’inchiesta, aveva restituito oltre 9.700 euro a titolo di risarcimento.
Secondo l’accusa, tra maggio 2017 e luglio 2019 l’allora ministra ordinò per almeno nove volte che spese private sostenute in ristoranti – non legate all’attività istituzionale e dunque non ammissibili per il finanziamento con fondi dell’Unione – venissero pagate con denaro pubblico.
La Procura europea ha precisato che quei costi furono in parte inglobati nelle spese di approvvigionamento della Direzione per la Pianificazione strategica e il coordinamento dei fondi UE nell’ambito del Programma Operativo “Competitività e coesione”.
In questo modo, l’ex ministra ottenne un indebito vantaggio patrimoniale di 9.732,35 euro, arrecando danno agli interessi finanziari dell’UE (per l’85%) e della Repubblica di Croazia (per il 15%).
L’EPPO, ufficio indipendente della magistratura europea, è responsabile di indagare, perseguire e promuovere l’azione penale per reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione. Nel maggio scorso Žalac aveva ammesso di aver istigato l’ex segretaria di Stato Josipa Pleslić (ex Rimac) a trovare un sotterfugio per permettere a suo fratello Ivan Ivanković di superare l’esame di Stato. Patteggiando la pena era stata condannata a un anno di carcere con la condizionale di tre anni.

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