La pasta istriana entra nell’élite mondiale della gastronomia. I fusi, formato tradizionale simbolo dell’Istria, sono stati proclamati da TasteAtlas la seconda migliore tipologia di pasta al mondo per il 2026. Un riconoscimento di grande rilievo per la cucina della penisola, che segna un deciso balzo in avanti rispetto allo scorso anno, quando i fusi occupavano il quinto posto nella stessa classifica.
TasteAtlas, uno dei portali gastronomici più seguiti a livello internazionale, elabora ogni anno le proprie graduatorie sulla base di migliaia di recensioni di utenti, cuochi e critici provenienti da tutto il mondo. Il risultato conferma il momento di forte visibilità internazionale della gastronomia istriana, sempre più presente nei circuiti dell’alta cucina e del turismo enogastronomico.
I fusi sono una pasta fresca autoctona, nata nelle campagne dell’entroterra istriano e preparata per secoli nelle case contadine. Il loro aspetto è inconfondibile: piccoli rombi di pasta arrotolati a mano attorno al dito o a un bastoncino, una lavorazione che consente al formato di trattenere al meglio i condimenti e garantire una cottura uniforme. Una tecnica semplice solo in apparenza, tramandata di generazione in generazione come patrimonio familiare.
Un tempo i fusi erano un piatto riservato alle feste e alle occasioni speciali, perché la loro preparazione richiedeva tempo, pazienza e il lavoro di più persone. Oggi sono diventati uno dei simboli della cucina istriana, presenti nei ristoranti tradizionali come in quelli più innovativi, e ricercati tanto dai residenti quanto dai visitatori.
L’abbinamento più celebre resta quello con il tartufo, che ha contribuito a rendere i fusi un’icona della cucina istriana nel mondo. Accanto alla versione più nota, però, convivono ricette storiche con sughi di carne e interpretazioni moderne che spaziano dai frutti di mare alla selvaggina, fino alle proposte vegetariane legate alla stagionalità.
Il secondo posto nella classifica TasteAtlas non premia soltanto un formato di pasta, ma un intero sistema fatto di tradizione, materie prime locali e rispetto dell’identità culinaria. In un contesto globale in cui molte cucine tendono ad omologarsi, i fusi rappresentano un esempio riuscito di come la tradizione possa diventare un valore competitivo e conquistare un pubblico internazionale senza perdere autenticità. Un segnale ulteriore della ricchezza e della vitalità della scena gastronomica croata, sempre più protagonista oltre i confini nazionali.
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