La Croazia non invierà soldati in Ucraina. Lo confermano fonti del governo di Zagabria, sottolineando però che l’appoggio a Kiev proseguirà “con ogni altra forma di aiuto”, come avviene fin dall’inizio dell’aggressione russa tre anni e mezzo fa.
L’annuncio arriva dopo le parole del presidente francese Emmanuel Macron, che giovedì 4 settembre, al termine del vertice dei Paesi alleati dell’Ucraina, ha dichiarato che 26 Stati sono pronti a partecipare a forze internazionali nell’ambito delle garanzie di sicurezza in caso di accordo di pace con la Russia. Macron non ha reso noti i nomi dei Paesi che hanno offerto l’invio di truppe, ma è certo che Francia e Regno Unito figurino tra questi.
La Germania, da parte sua, ha fatto sapere che è disponibile ad aumentare i fondi destinati all’addestramento e all’armamento delle forze ucraine, rinviando però a un momento successivo eventuali decisioni sull’impiego di propri soldati, che saranno valutate solo quando le condizioni di pace saranno più chiare.
Anche Italia e Polonia hanno espresso una posizione netta: nessun invio di truppe, pur garantendo altre forme di sostegno a Kiev.
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