Forte impegno a tutela dei diritti acquisiti CNI

Importante colloquio ieri a Lubiana con gli esponenti governativi con al centro dell’attenzione i problemi della minoranza in Slovenia

I partecipanti all’incontro nella sede del Ministero della Cultura

Le tematiche di scottante attualità della CNI hanno tenuto banco all’incontro di ieri a Lubiana con i rappresentanti del Ministero della Cultura sloveno. Al vertice hanno partecipato il segretario di Stato alla Cultura, Ignacija Fridl Jarc, l’Ambasciatore d’Italia a Lubiana, Carlo Campanile, il direttore dell’Istituto italiano di cultura operante nella capitale slovena, Stefano Cerrato, il deputato della CNI alla Camera di Stato, Felice Žiža, nonché il direttore dell’Ufficio per le nazionalità presso il governo, Stane Baluh. Si è arrivati all’incontro su interessamento dell’Ambasciatore in relazione principalmente alla problematica di RTV Capodistria, a cominciare dal nodo dei quadri e dalle difficoltà finanziarie. Sembra che a luglio verrà risolto il problema del prolungamento del contratto a un giornalista, finora in bilico. Il nodo dell’emittente capodistriana, come ha lasciato intendere il deputato della CNI; Felice Žiža, dovrebbe essere al centro dell’attenzione anche nell’ambito del contratto di coalizione che sta per essere completato. Si può ritenere a ragione che per i prossimi due anni i problemi attinenti ai quadri giornalistici saranno risolti, mentre permangono ancora difficoltà per quanto concerne il personale tecnico.
Durante l’incontro è stato fatto il punto pure sul trasmettitore 103.1 di Radio Capodistria. In questo contesto è stato ribadito che quello delle frequenze è un contenzioso bilaterale a tutti gli effetti che va tenuto ben istinto dal nodo del trasmettitore dell’emittente radiofonica capodistriana. Siamo in presenza quindi, come ha rllevato il deputato della CNI Felice Žiža, di una questione politica di rilievo, che come tale va risolta. Le minoranze, in altri termini, come riaffermato, non possono essere una merce di scambio.
Alla riunione si è parlato pure dell’accordo bilaterale italo-sloveno sulla collaborazione culturale per il periodo 2020-2022 in procinto d’essere concluso. Per i prossimi due mesi si prospetta un programma intenso. In questo contesto Stefano Cerrato ha illustrato in particolare gli eventi per luglio e agosto previsti dal programma culturale. La chiusuta in bellezza è prevista il 30 agosto con il concerto dell’Orchestra filarmonica della Scala a Luubiana.
Il segretario di Stato alla Cultura, Ignacija Fridl Jarc, ha ribadito che la Slovenia ha sempre operato per il dialogo con l’Italia, dando sempre ampio rilievo alle due minoranze, che rappresentano un grande valore aggiunto nell’ambito delle relazioni bilaterali. In questo contesto è stato assicurato che si opererà a favore della tutela dei diritti acquisiti della Comunità Nazionale Italiana, ovvero che la soluzione dei nodi andrà ricercata nel rispetto del principio della protezione della minoranza. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Ambasciatore Carlo Campanile. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato pure che la gestione amministrativa di RTV Capodistria è autonoma, ma che in quest’ambito anche quando si parla della soluzione dei problemi esistenti dev’essere garantita la tutela dei diritti minoritari. Nell’insieme dalla riunione è emersa la volontà politica bilaterale di sciogliere con il dialogo i nodi delle comunità nazionali. Sulle problematiche della CNI c’è stata un’intesa di massima, con la conferma dell’impegno sia del Ministero della Cultura e del governo di fare la loro parte. Scontata quindi la soddisfazione del deputato della CNI, Felice Žiža, dopo l’incontro.

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