Fondi Ue. La Procura europea irrompe nel ministero della Cultura

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Fondi Ue. La Procura europea  irrompe nel ministero della Cultura
La ministra della Cultura, Nina Obuljen Koržinek

In un’operazione condotta stamattina, venerdì 16 febbraio su mandato dell’Ufficio della Procura europea (Eppo), la polizia ha fatto irruzione nella sede del ministero della Cultura e dei media, nell’ambito di un’inchiesta sul presunto utilizzo illegale di fondi dell’Unione europea presso la Facoltà di Geodesia di Zagabria.

Gli investigatori hanno perquisito gli uffici di alcuni funzionari del dicastero sospettati di essere coinvolti in attività illecite legate all’impiego di fondi europei. Al momento, non sono disponibili informazioni ufficiali sugli indagati, ma fonti ufficiose suggeriscono che alcuni alti funzionari del ministero della Cultura siano sotto la lente degli inquirenti.

La ministra della Cultura, Nina Obuljen Koržinek, è finita recentemente sotto i riflettori per aver emesso un pagamento di 19,1 milioni di kune (2,5 milioni di euro circa), IVA inclusa, alla Facoltà di Geodesia, senza un regolare bando pubblico. Il pagamento è stato destinato a finanziare la registrazione dettagliata degli edifici dopo i terremoti che hanno colpito la Croazia nel 2020. Tuttavia, secondo le indagini giornalistiche, l’importo risulta problematico su più fronti, essendo sovrafatturato rispetto alle offerte ottenute dall’Accademia croata delle scienze e delle arti (HAZU).

Gli investigatori, nel corso della giornata, hanno esteso le perquisizioni anche alle residenze private delle eprsone coinvolti, con l’obiettivo di raccogliere informazioni cruciali, inclusa la corrispondenza via e-mail e i dispositivi mobili.

Al momento, nessuna persona è stata arrestata nell’ambito di questa operazione. Gli inquirenti desiderano acquisire dati essenziali per la loro indagine, senza escludere la possibilità di ulteriori sviluppi nelle prossime fasi dell’indagine.

L’indagine segue precedenti visite degli investigatori dell’Unità nazionale per la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione (PNUSKOK) al ministero della Cultura a gennaio, durante le quali è stata sequestrata documentazione relativa ai progetti con la Facoltà di Geodesia. Gli ex dirigenti della Facoltà, il rettore Almin Đapo e il professore Boško Pribičević, sono stati precedentemente sospettati di sottrarre milioni di euro dai fondi dell’Ue.

La ministra: «Si faccia chiarezza»

“Spero che tutte queste indagini dimostrino che nel ministero della Cultura si è sempre agito in conformità con la legge. Se qualcuno ha abusato di questa situazione per trarne vantaggio finanziario, allora dovrà rispondere delle proprie azioni”, ha dichiarato la ministra Nina Obuljen Koržinek. “Nel caso specifico si tratta di denaro nazionale, tutto è stato finanziato con risorse nazionali. Non sono stati utilizzati fondi europei. Abbiamo realizzato oltre 500 milioni di euro di finanziamenti europei, ma tra questi fondi non c’è nemmeno un euro destinato a questo scopo”, ha concluso.

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