Focolaio alla Pivka: «Nessun pericolo dai prodotti alimentari»

Lo stabilimento della PIvka. Foto: go-portal.si

Quando alcuni dipendenti dell’azienda avicola Pivka sono stati contagiati dal Covid-19, nell’opinione pubblica sono nate speculazioni circa la possibile infezione col coronavirus anche mangiando prodotti dell’azienda. L’Autorità per la sicurezza alimentare, la veterinaria e la tutela delle coltivazioni a uso alimentare ha fatto sapere che finora non ci sono state segnalazioni che il virus possa essere trasmesso anche tramite il consumo di generi alimentari. Anche secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, non vi è alcuna prova che il cibo presenti un rischio di infezione da virus, poiché il Covid-19 viene trasmesso principalmente tra gli esseri umani attraverso il droplet, le goccioline che vengono diffuse dai contagiati tossendo o starnutendo oppure più semplicemente parlando. Un recente studio ha scoperto che il virus può essere presente su cartone per un massimo di 24 ore e anche diversi giorni sulla superficie di oggetti duri come  acciaio o plastica, ma il virus non viene trasmesso da imballaggi infetti. Nonostante i risultati di ricerche precedenti, l’Amministrazione slovena per la sicurezza alimentare di cui sopra esorta tutti i produttori che fanno uso di imballaggi, a seguire le massime pratiche igieniche, mentre i consumatori vengono invitati a lavarsi le mani regolarmente.

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