Fiume, picchiano un uomo con disabilità: i minorenni restano liberi

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Fiume, picchiano un uomo con disabilità: i minorenni restano liberi
Foto d'archivio. Foto Roni Brmalj

Non finiranno in carcere i tre minorenni coinvolti nel violento pestaggio di un uomo di 31 anni con disabilità intellettiva, avvenuto lo scorso 21 luglio nel quartiere Zamet di Fiume. Lo ha deciso il Tribunale di Fiume, secondo cui per i ragazzi non è necessario il carcere preventivo. Al loro posto, il giudice ha disposto misure più lievi: saranno sottoposti alla sorveglianza del Centro per l’assistenza sociale e avranno il divieto di avvicinarsi alla vittima e di contattarla.

Secondo quanto riportato dal portale locale Burin, i tre adolescenti — due sedicenni e un diciassettenne — sono stati condotti in tribunale giovedì 31 luglio. Il giorno prima era stato ascoltato un quarto minore, di età inferiore ai 16 anni, per cui è stata presa la stessa decisione: nessun arresto. Il giudice ha sottolineato che nessuno dei giovani è recidivo e che provengono da famiglie che, pur con alcune problematiche, sono considerate in condizioni “relativamente stabili”.

Il pestaggio sarebbe stato organizzato tramite i social: secondo le prime ricostruzioni, i ragazzi avrebbero attirato la vittima in un parco vicino alla scuola elementare di Zamet con un pretesto, per poi aggredirlo con violenza. Gli hanno inferto diversi colpi alla testa e al corpo, lasciandolo con gravi lesioni. L’uomo, affetto da disabilità intellettiva, è ancora in fase di recupero.

Restano aperti numerosi interrogativi sulle motivazioni dietro l’attacco.

Il caso, comunque, è ben lontano dalla chiusura. Secondo fonti investigative, all’aggressione avrebbero partecipato almeno sette persone: oltre ai quattro minori, ci sarebbero anche almeno tre maggiorenni coinvolti. Anche per loro, al momento, non è stata disposta la custodia cautelare.

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