Fiume. L’epidemiologo Rončević: «Aumento dei casi? La gente è stufa»

Foto Roni Brmalj

“E’ difficile dire quale sia l’esatto motivo di questa crescita della curva epidemiologica nel Quarnero e in Gorski kotar, però è chiaro che la gente è stufa e che non si attiene alle misure restrittive prescritte”. Lo ha detto Dobrica Rončević dell’Istituto regionale per la salute pubblica e membro della task force della Regione litoraneo-montana ai microfoni del canale all news N1. “E’ evidente che nell’ultimo periodo, con l’arrivo delle belle giornate, le persone sono uscite di casa e hanno cominciato a incontrarsi con maggiore frequenza”, ha ribadito Rončević, sottolineando però che la situazione “non è ancora fuori controllo”. “No, gli ultimi allentamenti, come le riaperture delle terrazze dei bar e dei ristoranti non possono avere un ruolo significativo nell’aumento del contagio, poiché la decisione è stata presa appena pochi giorni fa”. A detta del capo epidemiologo fiumano, “è chiaro che in alcuni Paesi europei stiamo assistendo alla terza ondata della pandemia”, causata principalmente dalla presenza di nuove variante del Covid. “Credo che questi nuovi ceppi, soprattutto quello inglese, abbiano un ruolo importante anche nella crescita dei casi anche qui da noi”.
Infine, un accenno alla possibilità di poter contare su una stagione turistica soddisfacente. “Bisognerebbe avere un piano chiaro sulle prossime riaperture. Ora vediamo, ad esempio, che tra i tavolini dei bar non esiste la distanza prescritta. Pochi si attengono alle misure prescritte, e questo potrebbe avere un effetto molto negativo nelle prossime settimane”, ha concluso Dobrica Rončević.

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