Fiume. L’aeroporto sfonda quota 200mila passeggeri

L'onore di entrare nella storia è toccato a Stefan Kirchner, studente della Facoltà di Medicina di Fiume giunto con un volo della Croatia Airlines

Il tedesco Stefan Kirchner, studente della Facoltà di Medicina di Fiume, viene premiato dal ministro Oleg Butković e da Zlatko Komadina. Foto: Željko Jerneić

È tempo di grandi festeggiamenti per l’aeroporto di Fiume. Nella giornata di ieri è stata infatti sfondata quota 200mila passeggeri, record assoluto dello scalo quarnerino, che supera così i 183mila dello scorso anno. L’onore di entrare negli annali è toccato al tedesco Stefan Kirchner, uno studente di medicina a Fiume giunto da Monaco di Baviera con un volo della Croatia Airlines. In suo onore è stata organizzata una piccola cerimonia in cui ad accoglierlo sono stati il direttore Tomislav Palalić, il ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković, il presidente della Regione, Zlatko Komadina, la capodipartimento regionale per il demanio marittimo, Nada Milošević, nonché la sindaca di Castelmuschio Mirela Ahmetović. Dal canto suo, il fortunato passeggero è rimasto un po’ spaesato dall’insolita presenza di giornalisti e telecamere.
“Sono un po’ sorpreso – sorride il giovane originario di Norimberga –. Frequento il secondo anno alla Facoltà di Medicina a Fiume e faccio spesso la spola con la Germania. Perché proprio Fiume? Semplicemente perché nelle facoltà tedesche i posti sono limitati e l’interesse è molto alto, per cui è difficile venire ammessi”.
Cifra modesta
Dando uno sguardo ai risultati, la prima cosa che salta all’occhio è che il terminal vegliota ha chiuso quasi tutti i mesi dell’anno corrente con il record di passeggeri, toccando il picco ad agosto, chiuso con oltre 45mila tra arrivi e partenze.
“Non posiamo non essere soddisfatti, ma 200mila è una cifra ancora troppo modesta – ammette tuttavia il direttore Palalić –. La portata dello scalo è di due milioni di passeggeri, ma non è compito nostro richiamarli, bensì ciò spetta ad altri soggetti come gli Enti per il turismo, nonché i Ministeri del Turismo e dei Trasporti attraverso il modello del PSO (Public service obligation, nda). Tocca a loro investire negli aeroporti più in difficoltà, come nel nostro caso, e non solo ed esclusivamente in quelli che non hanno problemi”.
Investimenti equi
Nel 2012 lo scalo era sull’orlo del fallimento, ma grazie agli sforzi fatti dalla Regione, dall’Ente nazionale per il turismo, ma anche da quelli locali, e non ultimi quelli del ministero dei Trasporti, i quali da allora hanno investito insieme circa 50 milioni di kune nei lavori di ristrutturazione e di promozione, a Veglia ora si guarda con maggiore ottimismo al futuro.
“Due anni fa, su invito del presidente Komadina, avevamo effettuato un sopralluogo al termine del quale eravamo giunti alla conclusione come fosse necessario investire 20 milioni nelle opere infrastrutturali – ha ricordato il ministro Butković –. È nostro dovere investire equamente in tutti gli aeroporti croati. Prossimamente verrà indetto il bando di concorso per il nuovo contratto del modello PSO (per il quadriennio 2021-2024, nda) nel quale terremo sicuramente conto delle esigenze dello scalo fiumano”.
Nuovo contratto collettivo
Oltre a festeggiare il primato, ieri è stata anche messa la firma sul nuovo contratto collettivo con il Sindacato dell’Istria, del Quarnero e della Dalmazia (SiKD). Una firma che ha sotterra l’ascia di guerra tra l’amministrazione dell’aeroporto e i rappresentanti sindacali.
“Negli ultimi tre anni i rapporti erano veramente molto tesi – ha infine rivelato la presidente del SiKD, Marina Cvitić –. Entrambe le parti hanno perso un sacco di tempo e di soldi inutilmente. Alla fine siamo riusciti a trovare un punto d’incontro tornando a confrontarci apertamente. La priorità sono i diritti dei lavoratori che ora verranno maggiormente rispettati, anche attraverso un adeguamento degli stipendi”.

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