Fiume. La Comunità cucina: occhi e palato in festa (foto)

A Palazzo Modello una serata all’insegna della gastronomia

Grande interesse per la serata dedicata alla Settimana della cucina italiana nel mondo. Foto Ivor Hreljanović

Il festival dei sapori ha fatto tappa anche alla Comunità degli Italiani con l’appuntamento dedicato alla Settimana della cucina italiana nel mondo intitolato “La Comunità cucina” a cui hanno aderito, oltre ai padroni di casa di Palazzo Modello, i sodalizi di Abbazia, Laurana, Cherso, Veglia e Lussinpiccolo. L’iniziativa, che mira a promuovere la qualità, la ricchezza, la bontà e la varietà dei prodotti made in Italy viene sostenuta dal Consolato Generale d’Italia, dal Dipartimento di Italianistica, dalla Comunità degli Italiani di Fiume e dall’EDIT, in qualità di sponsor mediatico.
Nel Salone delle Feste i buongustai hanno fatto la fila per assaggiare una o più prelibatezze apparecchiate sui tavoli.
Il tema principale scelto per quest’edizione è “Educazione alimentare: la cultura del gusto”, con l’obiettivo di valorizzare, anche a fini turistici, i territori e gli itinerari dell’arte culinaria italiana, nonché la dieta mediterranea.
A salutare i presenti dell’eccellente cooking show tutto italiano e fiumano sono stati Melita Sciucca, presidente della CI e Flavio Cossetto, presidente del Consiglio regionale della minoranza italiana, che hanno voluto sottolineare l’importanza degli incontri tra le Comunità quarnerine nei vari campi d’attività.
Massimo Broglia, Viceconsole Generale d’Italia, ha portato i saluti del Console Paolo Palminteri, impossibilitato a partecipare alla serata per impegni inderogabili, ringraziando tutti per la massiccia partecipazione a questo incontro, uno dei tanti organizzati in tutto il mondo per celebrare la cucina italiana.

Un plauso particolare è andato a cuochi, cuoche e pasticcieri, che hanno preparato una sfilza di manicaretti da far invidia ai migliori chef.
Da Lussinpiccolo è arrivato pure tutto d’un pezzo il famoso croccante lussignano, il tradizionale dolce dei matrimoni che veniva spezzato dagli sposi tra gli “evviva” dei presenti. E pure nel Salone delle Feste la tradizione è stata rispettata. I connazionali della Comunità isolana hanno presentato anche tramezzini con acciughe e paté di pesce, torte salate con verdure biologiche e olio d’oliva, confetture di corbezzolo, succo di sambuco e le immancabili frittole e i croccanti crostoli.
La Comunità di Veglia ha presentato gli “imbriagoni”, dolcetti con l’anisetta, il presnac e varie sfogliate di formaggio e mele, il vino dell’isola e una serie di grappe fatte con i prodotti autoctoni.
Cherso ha portato a tavola uno spezzatino e insaccati di pecora e agnello, confetture di olive e vari dolci a base di mele. La Comunità di Laurana ha presentato il meglio dei dolci, degli gnocchetti e dei wafel di marroni.
Abbazia e Fiume, accomunate dalla tradizione gastronomica, si sono presentate al pubblico con i tipici piatti di salsa con la polenta, pasta con broccoli e salsicce, focacce salate, torta salata agli spinaci, gnocchi di polenta con ragù di lenticchie e una sfilza di dolci: crema pasticcera con frutti di bosco o panna e yogurt, torta di arancio e cannella…
Una serata che ha fatto venire l’acquolina i bocca a tutti i presenti, che hanno potuto assaporare le delizie della cucina italiana intrecciate con quella fiumana.

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