Fiume. Il gruppo italiano Hera si ritira dalla Energo

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Fiume. Il gruppo italiano Hera si ritira dalla Energo
La sede della Energo in via Dolac, a Fiume. Foto Željko Jerneić

Il gruppo italiano Hera si ritira dalla Energo, la municipalizzata fiumana con partecipazione privata dal 2003. Fu allora che l’Hera di Bologna acquisì la sua quota costituendo l’AMGA Adria. Oggi, martedì 29 novembre, il sindaco Marko Filipović ha annunciato la proposta di acquisire la quota del gruppo italiano, un’operazione che determina, inevitabilmente, la necessità di un riassetto del Bilancio 2022. La manovra correttiva e l’acquisizione di parte dell'”Energo” sono stati i due punti principali all’ordine del giorno del Collegio del sindaco, due decisioni importanti di cui si discuterà l’8 dicembre alla prossima sessione del Consiglio cittadino, quando verrà chiesto anche il sostegno per il Bilancio di previsione 2023.

Anche l’italiana Hera, da non confondere con l’agenzia regolatrice del settore energetico HERA, che usa lo stesso acronimo, si sta ritirando dagli altri Paesi, limitando il proprio raggio d’azione all’Italia. “Abbiamo avuto alcuni mesi di colloqui con i comproprietari italiani nel corso dei quali è stata accordata l’acquisizione da parte della Città della loro quota che era del 34 per cento, al prezzo simbolico di 1.000 euro. Per molti anni sono stati nostri partner e ora siamo soddisfatti dell’esito delle trattative in quanto per questo importo abbiamo ottenuto qualcosa che vale molto, molto di più”, ha commentato il sindaco Filipović.

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