Fiume e dintorni. La Quinta stagione ormai ai nastri di partenza

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Fiume e dintorni. La Quinta stagione ormai ai nastri di partenza
I “Grobnički dondolaši”. Foto: Željko Jerneić

Con l’arrivo di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, i tre Re Magi o dell’Epifania (nel folclore italiano anche Befana), terminano le festività natalizie, ma si passa subito al periodo più pazzo dell’anno, noto anche come Quinta stagione, ovvero al Carnevale. Tra usanze, tradizioni e leggende, questo periodo invernale, quando l’aria è ancora frizzante e le giornate sono più corte, viene visto positivamente dalle genti volonterose di fare baldoria e di divertirsi “sotto la maschera”, che nasconde o porta a galla la personalità di ogni singolo individuo. Il Carnevale è benvoluto da molti, proprio perché gli scherzi, i frizzi e lazzi sono all’ordine del giorno. Comunque, non passa mai inosservato.
Il periodo di durata del Carnevale è ben definito e si ricollega alla Pasqua per cui può essere breve, di tre settimane, ma può anche articolarsi in ben sette o otto settimane. Quest’anno i carnevalisti avranno modo di divertirsi per quasi sette settimane, a partire da venerdì 17 gennaio, al suono del Corno di San Antonio, fino a mercoledì 5 marzo, giorno delle Ceneri, quando inizia la Quaresima che precede la Pasqua.

Il Corno di San Antonio suonerà per dare inizio al Carnevale. Foto: Željko Jerneić

Cicceria, inizia il periodo più pazzo
Ma non per tutti è così. Sulle pendici della Cicceria, tradizione vuole che il periodo del Carnevale inizi molto prima, ovvero con l’arrivo dei Re Magi. Così nel villaggio di Sejane (Žejane), il Carnevale verrà avviato allo scoccare della mezzanotte del 6 gennaio, quando gli “scampanatori” locali faranno tre volte il giro del villaggio, in onore dei re, con i loro abituali costumi, in questo caso in borghese, ma facendo suonare i campanacci. Al termine della cerimonia, a cui partecipano generalmente tutti gli abitanti del paese, a ciascuno di loro verrà offerto un bicchiere di vino rosso, “che fa bene al sangue” e simbolo di prosperità nell’anno appena iniziato. Il giorno dell’Epifania, alle ore 15 nella piazza centrale del paesino inizierà la Quinta stagione vera e propria e come di consueto, Messer Carnevale verrà messo alla gogna e impiccato al palo più alto del paese. Il divertimento musicale sarà assicurato dal complesso “Fiesta”, che farà da contorno alla tradizionale fagiolata. Gli “scampanatori” si presenteranno nella loro particolare uniforme formata dal copricapo, il “kumak”, coperto di nastri di cartapesta lunghi fino a terra, detti “bajere”. Il bordo del cappello è decorato con foto di donne e fiorellini. Gli uomini indossano magliette marinare su cui sono cuciti dei fazzoletti di cotone, pantaloni bianchi e scarponi neri, sulle spalle e sui fianchi pelli di pecore, le “šube” a cui sono fissati, con delle corde, tre campanacci, le “klopote”. Tengono in mano un bastone, la “boća”. Tutti gli interessati sono benvenuti alla festa che darà inizio al Carnevale.
Per non essere da meno, la sera tra il 6 e il 7 gennaio, il villaggi vicini, quelli di Vele e Male Mune, avranno la loro cerimonia con lo scampanellare dei proprio “zvončari”, che indosseranno la loro “uniforme”, in parte simile a quella dei loro colleghi di Seiane.
Passando alla Liburnia, la cerimonia del mettere alla gogna Messer Carnevale, ovvero il “Gobo”, si svolgerà nella piazza principale di Moschiena, fuori dalle mura dell’antico borgo. Come da tradizione, fino all’ultimo, cioè fino alla presentazione dei fantocci (appunto i vari Messer), il loro nome resterà un segreto, ma in tutti i casi sarà singolare e unico, legato a qualche vicenda, locale o nazionale o di stampo politico-satirico.
Grobniciano, la campana dei «dondolaši»
Nemmeno nel Grobniciano si attente il suono del Corno di San Antonio per dare inizio al Carnevale. Pure qui, il 6 gennaio è ben segnato sul calendario dei “Grobnički dondolaši” (gli scampanatori di Grobnico). Nel borgo di Cernik, precisamente nella frazione di Cipica, seguendo la tradizione del luogo, alle ore 17 verrà innalzata e suonata la campana nel cortile della casa del compianto Ivan Rak, evento che segna l’inizio ufficiale del periodo carnascialesco. Il campanaccio verrà “battezzato” dallo scampanatore che nell’anno passato si è distinto per la sua attività. Il suo nome verrà reso noto prima dell’inizio della cerimonia. Non mancherà una gran festa a cui tutti saranno i benvenuti. Da una decina di anni a questa parte, i “dondolaši” pubblicano il loro calendario, molto popolare tra le genti del Grobniciano e oltre. Quest’anno il calendario ha come tema le giovani generazioni, ovvero gli scampanatori junior, immortalati nei bei paesaggi dell’area, che si dilettano con passatempi tradizionali, come il gioco con bocce, una partita di carte, il tiro alla fune e altri. Il calendario, al prezzo di 7 euro, può essere acquistato tramite la pagina ufficiale dei “dondolaši” https://www.grobnicki-dondolasi.hr/index.php/hr/. L’importo raccolto verrà devoluto, come ogni anno, in beneficenza. Questa volta i proventi serviranno per attrezzare una stanza sensoriale in seno all’Associazione per la cura e tutela delle persone con autismo di Fiume.
Il sabato seguente, 11 gennaio, l’associazione dei “Grobnički dondolaši”, che quest’anno celebra i 25 anni dalla fondazione, darà il via alle tradizionali visite in tutti i borghi del Grobniciano.
L’appuntamento fiumano
Dopo questi primi appuntamenti nel circondario di Fiume, tutta l’area quarnerina verrà invasa dalle maschere. Il Corno di San Antonio segnerà l’inizio del periodo più pazzo in tutta l’area dello Halubje, della Liburnia e del Quarnero. Per il Carnevale fiumano, giunto alla sua 42ª edizione, si preannuncia un programma ricco, vario e per tutti i gusti. Innanzitutto, verrà eletta la nuova reginetta, che affiancherà Mastro Sandy per tutta la Quinta stagione e consegnate le chiavi della città in mano alle maschere. Lo spettacolo, dove non mancheranno lustrini, festoni, coriandoli colorati e tanta musica, si svolgerà il 24 gennaio al Palazzetto dello sport di Tersatto. Ci saranno poi i balli in maschera del venerdì nella Casa di cultura di Pašac e del sabato in quella di Zamet, il Carneval snowboard session sul Platak (8 febbraio), i laboratori di cucina tradizionale locale (30 gennaio, 6, 13 e 20 febbraio), la visita guidata mascherata (9 febbraio), la corsa mascherata sul Molo longo (23 febbraio) e poi ancora la Notte delle crinoline, concerti sotto la maschera, una donazione di sangue da parte dei carnevalisti, due incontri gastronomici mascherati, le giornate teatrali della risata, il gran Gala umanitario e tante altri eventi. Il clou della manifestazione saranno le due Sfilate internazionali in Corso. Quella dei bambini è in programma sabato, 15 febbraio. In caso di maltempo verrà posticipata di una settimana.
La grande Sfilata internazionale a Fiume, unica e inimitabile, avrà luogo il 2 marzo quando a mezzogiorno in punto l’allegria e la spensieratezza inonderanno il centro cittadino. A partecipare all’evento più atteso saranno un centinaio di gruppi e associazioni carnascialesche provenienti dal capoluogo quarnerino, dal suo entroterra, dal resto della Regione litoraneo-montana, della Croazia e anche dall’estero.

L’edizione 2024 della Sfilata inernazionale di Carnevale a Fiume. Foto: Željko Jerneić

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