È stato disposto un mese di custodia cautelare per Fran Brnelić, 24 anni, sospettato del brutale omicidio della fidanzata Romina Vlašimsky, 23 anni, avvenuto lo scorso sabato 6 dicembre nel centro di Fiume. La decisione è arrivata dopo il suo interrogatorio presso la Procura regionale, dove il giovane è stato ascoltato nonostante le sue condizioni fisiche e psicologiche risultino ancora compromesse.
Il giudice ha accolto la richiesta di misure restrittive avanzata dai magistrati, ritenendo sussistenti sia il rischio di fuga sia la possibilità di inquinamento delle prove. Brnelić resterà dunque in custodia per almeno trenta giorni, durante i quali gli inquirenti proseguiranno con gli accertamenti per chiarire definitivamente la dinamica e il movente del delitto.
Il delitto nel cuore della città
Il crimine che ha sconvolto Fiume si è consumato nell’appartamento dei genitori del giovane, situato in Piazza della Repubblica di Croazia, in pieno centro. È lì che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuta l’aggressione mortale: Romina sarebbe stata colpita con numerosi fendenti, risultando poi irrecuperabile nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori.
Il caso, sin dalle prime ore, ha destato enorme impressione nella comunità locale, sia per la giovane età della vittima sia per la violenza delle ferite riportate, definite “incompatibili con la vita” dai medici legali.
Fran Brnelić era stato rintracciato subito dopo l’omicidio nell’abitazione di famiglia, in stato di shock e con ferite al collo che fanno ipotizzare un tentativo di suicidio.
Trasferito in ospedale e poi posto sotto osservazione, è stato successivamente giudicato idoneo a comparire davanti ai magistrati.
Al momento rimangono ignoti i motivi che avrebbero scatenato la furia omicida: la coppia era fidanzata da poco più di un mese e, secondo persone vicine, avrebbe dovuto partire proprio quel giorno per una breve vacanza in Italia.
Fiume resta profondamente scossa da una tragedia che ha portato via una giovane di 23 anni e segnato irreversibilmente due famiglie. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni con ulteriori accertamenti tecnici, mentre per Brnelić si profila un lungo percorso giudiziario.
L’autopsia
Intanto, stanno emergendo dettagli agghiaccianti sul femminicidio. L’autopsia eseguita presso l’Istituto di medicina legale sul corpo di Romina, 23enne originaria di Buccari, ha confermato la brutalità dell’aggressione: la giovane è morta a causa di molteplici ferite da taglio e punta.
Secondo quanto riportato dal portale Burin.hr, i fendenti fatali hanno raggiunto il collo e il torace della ragazza, trafiggendo persino il cuore. “Lesioni incompatibili con la vita”, hanno riferito fonti vicine all’indagine. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, che hanno tentato a lungo di rianimare la ragazza sulle scale insanguinate al terzo piano del palazzo di Piazza della Repubblica di Croazia, per la giovane non c’è stato nulla da fare.
L’omicidio nel giorno del viaggio a Verona
Ciò che rende la vicenda ancora più drammatica è il retroscena emerso nelle ultime ore. La coppia, legata sentimentalmente da poco più di un mese, avrebbe dovuto partire proprio sabato mattina per un viaggio romantico a Verona.
Alcuni conoscenti riferiscono che il giovane, all’alba del giorno del delitto, aveva inviato messaggi ad amici confermando l’imminente partenza per l’Italia. Cosa abbia scatenato la furia omicida in quello che doveva essere un giorno di festa, resta un mistero. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di una gelosia ossessiva, ma al momento si tratta solo di congetture.
Chi conosceva Fran Brnelić è incredulo. Il giovane è stato descritto come un ragazzo tranquillo, introverso e assolutamente non aggressivo. Entrambi lavoravano nel settore del benessere: lui era un noto barbiere in un salone maschile del centro, mentre Romina era titolare di un proprio salone di bellezza. Due vite spezzate in una manciata di minuti, tra le scale di un palazzo che avrebbe dovuto essere l’inizio di una vacanza e che si è trasformato, invece, nella scena di un crimine brutale.
Buccari proclama un giorno di lutto
La Città di Buccari ha annunciato la proclamazione di un Giorno di lutto cittadino per mercoledì 10 dicembre, in memoria della giovane concittadina 23enne. Nel comunicato rivolto ai media, l’amministrazione cittadina informa che tutti gli eventi e i programmi di carattere ricreativo o di intrattenimento saranno sospesi durante la giornata. La Città invita, inoltre, le attività commerciali e gli esercizi di ristorazione a modulare il proprio operato in maniera rispettosa del lutto proclamato.
“Con profonda tristezza – si legge nella nota – diciamo addio a una giovane vita spezzata troppo presto. La sua perdita ha colpito duramente l’intera comunità”. La municipalità ha espresso alla famiglia della vittima la propria vicinanza e le più sincere condoglianze in questo momento di dolore.
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