La corsa dei prezzi non si ferma e pesa anche sulle feste. A lanciare l’allarme è Ana Knežević, presidente dell’Associazione croata per la tutela dei consumatori, che in un’intervista all’emittente N1 ha commentato il costo della tradizionale “cesta delle feste”, diventata quest’anno ancora più onerosa per molte famiglie.
Secondo Knežević, non c’era da aspettarsi alcun sollievo. “In Croazia i prezzi continuano a crescere e non è realistico pensare che la cesta natalizia possa essere più economica. Assistiamo in particolare a un aumento costante dei prezzi di cibo e bevande, che rende inevitabile un ulteriore rincaro”, ha spiegato.
Il confronto con lo scorso anno è eloquente. “La cesta delle feste sarà circa il 10 per cento più cara rispetto al 2024. Per una famiglia di quattro persone la spesa si aggirerà intorno ai 350 euro”, ha detto Knežević. “Si tratta di costi molto elevati, soprattutto se si considera che riguardano uno, al massimo due giorni di celebrazioni. Da tempo avvertiamo che per una larga parte dei cittadini una spesa del genere è semplicemente irraggiungibile”.
Ancora più marcate, secondo la presidente dell’associazione, sono le differenze se si guarda a qualche anno fa. “Il confronto tra i prezzi di oggi e quelli del 2022 è particolarmente preoccupante. I costi di prodotti tipici delle feste come il tacchino, il maialino da latte o il baccalà sono diventati difficili persino da immaginare. Il baccalà allora costava tra i 33 e i 45 euro, oggi arriva anche a 75 euro”, ha sottolineato.
Le misure del governo e i loro limiti
Knežević ha commentato anche le misure governative dei prezzi calmierati su alcuni prodotti di base. “Sosteniamo queste misure e le chiediamo fin dall’inizio. Il problema, però, è che inizialmente i prodotti non erano chiaramente segnalati: i cittadini non sapevano quali fossero e i commercianti non si sono impegnati abbastanza. Un altro nodo è la scarsa disponibilità: al mattino si trovano, al pomeriggio spesso sono già finiti”.
Nonostante l’intervento dell’ispettorato statale, la situazione non sembra migliorare. “La finalità della misura dovrebbe essere garantire che questi prodotti siano realmente disponibili e acquistabili”, ha ribadito, ricordando anche che i procedimenti giudiziari legati agli arrotondamenti dei prezzi all’introduzione dell’euro non sono ancora stati conclusi.
Consumi in crescita, prezzi in salita
Infine, l’avvertimento sul legame tra consumi e inflazione. “Finché continueremo a comprare sempre di più, i prezzi continueranno a salire. La cesta di base per una persona sola costa circa 250 euro, e in Croazia ci sono circa 300 mila pensionati con una pensione di 300 euro. La domanda è come possano coprire il costo di una cesta che non rappresenta un lusso, ma il minimo indispensabile”, ha concluso Knežević.
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