ZAGABRIA | La Giornata internazionale dei lavoratori è stata celebrata in tutta la Croazia con una fitta agenda di raduni organizzati da Città e Comuni, confermandosi un momento di riflessione sui diritti e di aggregazione sociale.
La genesi della Festa del Lavoro risale alla fine del XIX secolo, un’epoca segnata da turni massacranti – tra le 12 e le 16 ore quotidiane – in condizioni spesso proibitive. L’evento spartiacque fu lo sciopero di Chicago del 1886: migliaia di persone scesero in piazza per rivendicare la “regola dei tre otto” (8 ore di lavoro, 8 di riposo e 8 di formazione culturale). La repressione della polizia, che costò la vita a sei manifestanti, trasformò il 1° maggio in un simbolo universale di solidarietà e lotta sindacale.

In Croazia, la tradizione ebbe inizio nel 1890. In quell’anno, i lavoratori di Zagabria diedero vita a una serie di scioperi culminati in un’assemblea presso l’edificio della “Casa croata” (Hrvatski dom). Come riportato dalle cronache dell’epoca davanti a un migliaio di operai, gli oratori lanciarono un messaggio rimasto storico: “Siamo per il lavoro, ma vogliamo vivere come persone”.
Sotto il profilo normativo in Croazia, la denominazione della ricorrenza ha subito diverse variazioni: inizialmente introdotta come “Festa del Lavoro” dalla legge del 1996, la festività ha mantenuto tale dicitura fino agli emendamenti del 2 novembre 2001, che ne hanno confermato l’attuale veste ufficiale.

A Zagabria, il cuore delle celebrazioni è stato come sempre il Parco Maksimir,, anche se i giovani hanno preferito optare per le grigliate in riva al lago di Jarun. Al Maksimir l’amministrazione comunale ha allestito un ricco programma d’intrattenimento, distribuendo 40.000 porzioni di fagioli e 30.000 pezzi di štrukli (i tradizionali fagottini al formaggio). Oltre ai cittadini, il parco ha ospitato i vertici dei sindacati e numerosi esponenti politici.
“Sappiamo che per molti non è facile, specialmente per chi percepisce i redditi più bassi. Stiamo facendo il possibile per migliorare la qualità della vita attraverso l’occupazione e la crescita costante dei salari”, ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Alen Ružić. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della capitale, Tomislav Tomašević, il quale ha ricordato che Zagabria figura tra le 15 regioni dell’Unione europea con il minor rischio di povertà ed esclusione sociale. Sul fronte sindacale, Matija Kroflin (Sindacato Indipendente della Scienza) ha ribadito l’impegno prioritario per l’ottenimento di stipendi più dignitosi.

Celebrazioni analoghe hanno interessato gran parte dei centri urbani del Paese. A Traù (Trogir), il leader dell’SDP Siniša Hajdaš Dončić ha rilanciato la proposta di riduzione della settimana lavorativa, caldeggiando un maggior coinvolgimento dei sindacati nei processi decisionali delle imprese e un nuovo patto economico basato sulla produttività. “Questa festa – ha concluso Hajdaš Dončić – deve restare un faro per il miglioramento continuo delle condizioni di lavoro”.



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