La guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz iniziano a produrre effetti concreti anche sull’Europa. È con questo scenario sullo sfondo che Italia e Croazia hanno promosso a Roma la nascita della “Coalizione di Roma per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare”, iniziativa presentata durante il vertice MED9, il gruppo che riunisce i Paesi mediterranei dell’Unione europea.
Ad aprire i lavori sono stati il ministro degli Esteri croato Gordan Grlić Radman e il vicepremier e capo della diplomazia italiana Antonio Tajani, davanti ai rappresentanti di quaranta Paesi, oltre a delegazioni delle Nazioni Unite, della FAO, della Lega Araba e del Consiglio di cooperazione del Golfo.
“La situazione in Medio Oriente non è una crisi lontana o soltanto una questione regionale”, ha avvertito Grlić Radman. “È un grande shock geopolitico per l’Europa che minaccia sempre più la nostra stabilità, la sicurezza economica e la vita dei cittadini”.
L’allarme sullo Stretto di Hormuz
Al centro delle preoccupazioni europee c’è il blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui transita una quota decisiva del commercio mondiale di fertilizzanti e materie prime energetiche. La regione del Golfo rappresenta, infatti, uno dei principali poli produttivi globali di fertilizzanti, fondamentali per l’agricoltura e la sicurezza alimentare internazionale.
Secondo i partecipanti al summit, le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno già provocando un aumento dei prezzi, difficoltà di approvvigionamento e rischi per la produzione agricola.
“Non è soltanto un problema economico”, ha sottolineato il ministro croato. “È anche una questione di stabilità politica nel nostro vicinato allargato e nella stessa Europa”.
La paura, condivisa da molti governi mediterranei, è che una crisi prolungata possa tradursi in nuove pressioni inflazionistiche, instabilità sociale e aumento dei flussi migratori verso il continente europeo.
La nascita dell’iniziativa
Nella dichiarazione congiunta approvata al termine dell’incontro, i partecipanti hanno annunciato ufficialmente la creazione della Coalizione di Roma, con l’obiettivo di garantire “catene di approvvigionamento di fertilizzanti e alimenti più stabili, accessibili e diversificate”.
Il piano punta a rafforzare la cooperazione tra Paesi produttori, Stati di transito e nazioni importatrici, ampliando le capacità produttive regionali e migliorando le connessioni logistiche.
Tra gli obiettivi indicati anche il sostegno agli investimenti nei sistemi agroalimentari resilienti, considerati ormai essenziali in un contesto segnato da guerre, crisi energetiche e cambiamenti climatici.
Mediterraneo, nuova linea strategica europea
Il vertice MED9 conferma inoltre il crescente peso geopolitico del Mediterraneo nella strategia europea. Non soltanto come frontiera migratoria o area di crisi, ma come spazio decisivo per energia, commercio e sicurezza alimentare.
Nella dichiarazione finale i partecipanti hanno ribadito l’impegno comune “per un Mediterraneo come spazio di pace, dialogo e cooperazione”.
Un messaggio che arriva mentre Bruxelles osserva con crescente preoccupazione l’evoluzione del conflitto mediorientale e i suoi possibili effetti sulle economie europee già indebolite dall’instabilità internazionale.
Secondo il documento conclusivo, la nuova Coalizione dovrà contribuire a evitare che l’insicurezza alimentare e le interruzioni delle catene di approvvigionamento aggravino ulteriormente “instabilità, pressioni umanitarie e flussi migratori”.
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