Ferrovia pianeggiante Fiume-Zagabria: fondi garantiti fino al 2028

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Ferrovia pianeggiante Fiume-Zagabria: fondi garantiti fino al 2028
Foto Ivo Vidotto

Il progetto della ferrovia pianeggiante Fiume-Zagabria è entrato quest’anno nella sua fase attiva di progettazione e costruzione preliminare, con tutte le esigenze finanziarie già coperte e assicurate fino al 2028. L’annuncio, che segna una tappa fondamentale per le infrastrutture croate, è stato dato ieri in occasione della conferenza “Projects Days”, organizzata dall’Associazione croata per la gestione dei progetti (IPMA Hrvatska).
La conferenza “Project Days” si è confermata come un importante punto di incontro che riunisce esponenti del settore pubblico, investitori, ingegneri, project manager, consulenti e decisori in contesti e progetti complessi, specialmente nei settori dell’infrastruttura, dell’edilizia, dei trasporti e dell’energia. Al centro dell’edizione di quest’anno sono stati proprio i grandi progetti infrastrutturali e ferroviari.

La Croazia ai vertici nell’UE
Presente all’evento, il vice primo ministro e ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković, ha tracciato un bilancio positivo degli investimenti recenti. Ha ricordato il completamento del progetto portuale “Rijeka Gateway”, uno dei più grandi del Paese, l’apertura della seconda canna del tunnel del Monte Maggiore e l’ultimazione del corridoio 5C nella regione della Slavonia.

“Se guardiamo alla nostra infrastruttura stradale, autostradale, aerea e portuale, la Croazia è oggi ai vertici dell’Unione Europea per quanto riguarda la costruzione e la copertura dell’intera rete”, ha sottolineato Butković. Ha inoltre aggiunto che una tale mole di investimenti sarebbe stata difficilmente realizzabile senza l’appartenenza all’UE e l’utilizzo dei suoi strumenti finanziari.

Oltre 2 miliardi di euro

Il ministro ha poi puntato i riflettori sul progetto più ambizioso in programma: la ferrovia pianeggiante. “Il più grande progetto strategico che abbiamo di fronte è la ferrovia di pianura. Se ne parla da tempo, ma la realtà è che si tratta di un progetto cruciale che, secondo le nostre stime, costerà poco più di due miliardi e mezzo di euro”, ha affermato Butković descrivendo l’opera come “il più importante intervento infrastrutturale del prossimo decennio”, destinato ad avere un ruolo determinante nel posizionamento della Croazia come porta d’accesso europea per i trasporti.

Secondo il ministro, il pieno potenziale del porto di Fiume si manifesterà completamente solo con la realizzazione di questa nuova linea. Oltre ad annunciare l’inizio della fase attiva di progettazione e l’assicurazione dei fondi fino al 2028, Butković ha ricordato l’attuale massiccio ciclo di investimenti per l’ammodernamento delle altre infrastrutture ferroviarie, con oltre 1,5 miliardi di euro già in corso.

“Quest’anno, nella flotta di HŽ Putnički prijevoz (il settore riservato al trasporto dei passeggeri delle Ferrovie croate), che conta circa 70 nuovi treni, sono stati introdotti anche i primi treni a batteria e elettrico-a batteria”, ha aggiunto il ministro, pur riconoscendo la necessità di accelerare ulteriormente la realizzazione di tutti i grandi progetti in corso.
Tra le prossime priorità, ha citato l’ammodernamento dell’ex corridoio 10 verso l’est del Paese e, in prospettiva, la ricostruzione e l’ampliamento della linea ferroviaria verso il sud della Croazia, in direzione di Spalato e Porto Tolero (Ploče).

Cambiamento sostenibile

Mladen Vukomanović, presidente di IPMA Croazia, ha evidenziato il ruolo cruciale dell’associazione, che oggi riunisce più di 500 esperti del settore.

“Noi siamo l’anello di congiunzione tra la strategia e l’implementazione dei progetti, sono i progetti a portare il cambiamento. Ci battiamo per un cambiamento sostenibile e per una società migliore,” ha dichiarato Vukomanović.

Il presidente ha anche sottolineato la posizione della Croazia sulla scena internazionale, citando come esempio l’interesse dei progettisti croati per la costruzione della ferrovia egiziana di 2.000 chilometri, un progetto da otto miliardi di euro. L’esperienza acquisita in modelli contrattuali e finanziari in questo contesto internazionale, ha concluso, sarà fondamentale per la Croazia nel prossimo ciclo di finanziamenti.

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