Nel primo trimestre del prossimo anno la Croazia introdurrà modifiche alla Legge sul lavoro, con l’obiettivo principale di armonizzare la normativa nazionale con la Convenzione n. 132 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), in particolare per quanto riguarda l’utilizzo delle ferie annuali. Lo ha annunciato il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
La Croazia ha ratificato la Convenzione nel 2002, ma le sue disposizioni non sono mai state pienamente incorporate nel diritto interno. Tra queste, una delle più rilevanti prevede che una parte del congedo annuale retribuito – almeno due settimane consecutive – debba essere usufruita entro un anno, mentre il resto può essere utilizzato entro diciotto mesi dalla fine dell’anno in cui è maturato il diritto.
Sulla base di tali principi e delle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea, negli ultimi anni i tribunali croati hanno spesso deciso a favore dei lavoratori, riconoscendo loro diritti più ampi rispetto a quanto previsto dall’attuale normativa, inclusa la possibilità di conservare le ferie arretrate per un periodo più lungo.
Per allinearsi a questi standard, il Ministero propone di introdurre un nuovo meccanismo: il lavoratore sarà obbligato a utilizzare almeno due settimane di ferie durante l’anno in cui queste maturano (ad esempio nel 2026), mentre il restante periodo potrà essere fruito nei successivi 18 mesi, cioè fino al 30 giugno 2028. Ciò significherebbe un’estensione di un anno rispetto alla regola attuale, che impone di usare le ferie arretrate entro il 30 giugno dell’anno successivo.
Una misura che, secondo gli esperti, favorirà i lavoratori, ma che potrebbe creare difficoltà organizzative alle imprese, riporta il sito jutarni.hr.
“Si tratta di un passo positivo per i dipendenti, ma che comporterà sfide per i datori di lavoro. Occorrerà introdurre norme chiare che consentano un’adeguata pianificazione e prevedere un periodo di transizione per permettere alle aziende di organizzarsi”, ha dichiarato l’Associazione croata dei datori di lavoro (HUP).
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