Ferić-Miletić: scontro a colpi di… schede

Boris Miletić e Danijel Ferić

Le schede elettorali per l’elezione del presidente della Regione istriana sulle quali è stato cerchiato il numero “2” dinanzi al nome del candidato dell’Sdp, Danijel Ferić, mentre accanto a quello del candidato della DDI, Boris Miletić, sono state scritte frasi offensive o altri commenti devono essere ritenute valide e non nulle. A sostenerlo è il quotidiano Jutarnji List, che cita una fonte anonima vicina alla Corte costituzionale. La stessa fonte sosterrebbe infatti che la pratica sarebbe quella di considerare valida qualunque scheda elettorale sulla quale sarebbe cerchiato il numero che precede uno dei candidati, indipendentemente dalla presenza o meno sulla scheda di altre scritte. Dunque, le schede elettorali mostrate in questi giorni da Ferić alla stampa sulle quali è chiaro che gli elettori hanno cerchiato il suo nome, aggiungendo commenti e frasi poco lusinghiere nei confronti di Boris Miletić, pare debbano essere considerate valide. Lo dice anche una delibera della Corte costituzionale, espressasi su un caso simile rilevato nella Città di Požega dopo il primo turno di queste amministrative.
“È perlomeno ipocrita dire che faccio pressioni sulla Commissione elettorale solo perché intendo fare valere il diritto di verificare le schede. Del resto, la Ddi l’ha fatto a Umago, Fasana, Pola e altrove. Se la Commissione elettorale centrale constaterà la vittoria di Miletić, sarò il primo a congratularmi con lui”, ha dichiarato Danijel Ferić. Immediata la risposta dell’ex sindaco di Pola: “Nel suo puntare il dito contro e alimentare dubbi, Ferić vede brogli nel numero delle schede nulle”. Per Miletić, la manovra del candidato socialdemocratico è un tentativo di manipolazione: “Schede invalidate ce ne sono state in tutte le Città e Regioni”. “Chi perde ha tutto il diritto di arrabbiarsi – conclude –, ma è tempo di andare avanti, di lasciarsi alle spalle le divisioni elettorali”.

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