Femminicidi in Istria: negli ultimi 25 anni uccise 23 donne

La performance della Casa rifugio Istria a Pola

Negli ultimi 25 anni sono state uccise 23 donne e 16 sono state vittime di percosse in famiglia. In tutto 14 i tentati femminicidi. La media annuale d’Istria è omicidio all’anno“. E’ quanto ribadito nel corso della Giornata nazionale della lotta contro la violenza sulle donne, durante la quale le attiviste della Casa rifugio Istra sono tornate allo scoperto per contrastare questa mentalità che continua a ostentare una resistenza coriacea, nonché rendere omaggio a tutte le vittime della violenza in famiglia in Croazia. E sono tante. La buia statistica è stata scandita al megafono dalla portavoce della Casa sicura, Branka Žužić.
I dati a livello nazionale dicono che nell’arco dei primi otto mesi di quest’anno sono state uccise 7 donne: due mogli, una partner convivente, una sorella, due madri e una nonna di 92 anni (il recente caso polese). “Nell’anno passato – ha detto Branka žužić – erano stati commessi 5 femminicidi. Andando più a ritroso, negli ultimi 18 anni la Croazia ha registrato 362 morti violente, il che corrisponde a una media annuale di ben 20 donne che hanno pagato con la vita anche la mancanza di coraggio di abbandonare o di denunciare i violenti non avendo fiducia nelle istituzioni”.

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