Femminicidi in Croazia, trend preoccupante

0
Femminicidi in Croazia, trend preoccupante
Foto: Miroslav Lelas/PIXSELL

L’omicidio di questa mattina, mercoledì 31 agosto, a Novska è soltanto l’ultimo di una lunga serie di atti di violenza contro le donne verificatisi in Croazia. Così nel dicembre scorso una donna di 44 anni era stata uccisa pure sul posto di lavoro in un centro commerciale a Spalato dal suo ex partner di 44 anni. Una brutale aggressione si è verificata anche dieci giorni fa a Gospić, capoluogo della Regione di Lika e Segna. Un ventunenne e una ventisettenne sono stati feriti gravemente a coltellate da marito trentaseienne della donna, al quale, come nel caso di Novska, era stato imposto in precedenza il divieto di avvicinarsi alla consorte a meno di 50 metri. Le vittime di Gospić sono fortunatamente sopravvissute nonostante le gravi lesioni subite, mentre l’aggressore è stato arrestato dalla Polizia.
L’associazione “B.a.B.e. – Sii attiva. Sii emancipata” ha condannato duramente l’omicidio di Novska, evidenziando che la società deve riflettere seriamente sull’aumento preoccupante del numero dei femminicidi nel Paese. “Quanto la situazione sia allarmante lo conferma il dato che nell’arco del 2021 in Croazia sono stati registrati 14 femminicidi, mentre fino alla fine di agosto di quest’anno sono state uccise già dodici donne. Praticamente in tutti i casi le vittime sono state uccise da persone di sesso maschile, in maggioranza partner o ex conviventi”, ha evidenziato l’associazione “B.a.B.e”.

Sull’aumento preoccupante del numero dei femminicidi è intervenuto anche il Difensore civico per le pari opportunità, Višnja Ljubičić, la quale ha sottolineato che il caso di Novska evidenzia che le misure cautelari non si sono dimostrate sufficienti a difendere le vittime delle violenze in famiglia, per cui è necessario fare in modo che gli autori di simili violenze vengano puniti in modo più severo.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display