Farnesina. Impegno a favore degli esuli

Renzo Codarin, Antonio Ballarin, Enzo Moavero Milanesi, Giuseppe de Vergottini e Francesco Saverio De Luigi

ROMA | Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha ricevuto ieri alla Farnesina il presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati (FederEsuli), Antonio Ballarin. Ad accompagnarlo anche il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Renzo Codarin, e il presidente di Coordinamento Adriatico, Giuseppe de Vergottini. L’incontro fa seguito ai colloqui privati avuti in occasione della celebrazione solenne del Giorno del Ricordo, quest’anno tenutasi al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. La riunione ha consentito di proseguire la riflessione e di confermare l’impegno della Farnesina in merito alle istanze della diaspora.
Antonio Ballarin, Renzo Codarin e Giuseppe de Vergottini hanno potuto esporre ampiamente quelle che sono le questioni ancora aperte di competenza del Ministero degli Esteri italiano. Il titolare della Farnesina – come si rileva in una nota di Lorenzo Salimbeni, responsabile comunicazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – ha assicurato l’avvio dell’iter che porterà alla soluzione delle tematiche afferenti al suo dicastero e si è impegnato a farsi carico in sede di Consiglio di Ministri di portare avanti le istanze della diaspora adriatica presso gli altri Ministeri interessati dalla risoluzione di vicende che si trascinano da oltre mezzo secolo.

Grande interesse

“Un incontro cordiale e costruttivo”: è con queste parole che Antonio Ballarin, presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati ha chiosato il colloquio avvenuto ieri alla Farnesina. “Abbiamo avuto la possibilità di riprendere discorsi iniziati anni fa, posti sui tavoli dei governi via via avvicendatisi e all’ordine del giorno dell’attuale ‘Tavolo di coordinamento governo-Associazioni Esuli Fiumani, Istriani e Dalmati’ istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”, ha continuato Ballarin. “Si tratta di questioni che attendono una soluzione da decenni, ma che costantemente vengono rimandate di anno in anno. In questo caso, invece, il ministro ha dimostrato grande attenzione nei nostri confronti. Innanzitutto, perché è stato proprio lui a sollecitare un incontro con il nostro mondo e, in secondo luogo, perché ha manifestato grande interesse ed indicato percorsi da intraprendere sui temi di maggior attinenza con il Ministero da lui guidato”.

Le questioni in sospeso

L’incontro di ieri, il primo con un ministro dell’attuale governo italiano, è proseguito per più di un’ora e mezza scorrendo le varie questioni per le quali le Associazioni degli Esuli continuano a chiedere una soluzione. In particolare si è parlato del giusto ed equo indennizzo atteso per i beni della diaspora, utilizzati dallo Stato italiano per pagare il debito di guerra nei confronti della Jugoslavia, della definitiva esecuzione dell’Accordo di Roma del 1983 (successivo al Trattato di Osimo), del miglioramento nell’applicazione della legge 72/2001, a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, della questione dell’adeguata divulgazione degli eventi concernenti il Trattato di Parigi del 1947 (e sue conseguenze) nel mondo della scuola, della frustrante questione dei problemi anagrafici per le persone nate nei territori ceduti, dell’estensione della cittadinanza italiana a quanti sono nati nei territori della Dalmazia non annessi all’Italia nel 1920, della consegna della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Zara, delle onoranze ai caduti ed ai sacrari di guerra e il ruolo estremamente positivo giocato su questo tema dall’attuale governo della Repubblica di Croazia, del riconoscimento dei contributi previdenziali INPS per perseguitati politici e deportati nell’ex Jugoslavia, del riconoscimento dello status di martire per persone infoibate (annegate, fucilate, ecc.) dopo il 1950 e la conseguente possibilità di assegnazione di onorificenze alle famiglie, nonché della revoca dell’imposta sul valore degli immobili situati in Istria e Dalmazia e riacquisiti da esuli o loro discendenti. La riunione, come si rileva in una nota della FederEsuli si è conclusa con l’impegno della Farnesina nell’aiutare le Associazioni degli Esuli a chiudere una volta per tutte le pendenze elencate, nel rispetto della dignità di un popolo troppo a lungo dimenticato non soltanto dalla storiografia.

Sincera attenzione

“Abbiamo riscontrato da parte del ministro Enzo Moavero Milanesi – ha commentato il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, Renzo Codarin – sincera attenzione e volontà di collaborare. Si tratta di questioni aperte da decenni che devono essere risolte per rispetto della comunità giuliano-dalmata, la quale ha pagato praticamente da sola il peso della sconfitta nella Seconda guerra mondiale in termini economici e di cessione di terre di lingua e cultura italiana in cui viveva radicata da secoli”.

Facebook Commenti