I cittadini croati nel 2024 hanno speso 1,76 miliardi di euro in farmaci, con un aumento del 13,3% rispetto all’anno precedente. A rivelarlo sono i dati diffusi dall’Agenzia per i medicinali (HALMED), che confermano un trend di crescita costante da cinque anni, con incrementi medi del 5-6% nelle dosi consumate e del 12% in termini economici.
Cresce soprattutto la spesa per i cosiddetti “farmaci intelligenti”, terapie innovative utilizzate soprattutto contro le malattie oncologiche, che rappresentano ormai il 40% del totale dei costi.
Larga diffusione per i farmaci cardiovascolari
Secondo HALMED, i medicinali più utilizzati in Croazia restano quelli contro le malattie cardiovascolari. Subito dietro, per consumo in dosi, si collocano i farmaci per il sistema digerente e il metabolismo, seguiti da quelli per il sistema nervoso.
Se però la spesa viene calcolata in termini di valore economico, il primato spetta alle terapie oncologiche e agli immunomodulatori.
Vitamina D resta il farmaco più usato
Il medicinale più diffuso nel Paese è la vitamina D (colecalciferolo), utilizzata anche negli anni della pandemia per la prevenzione del Covid e ancora oggi molto richiesta per i suoi effetti sul sistema immunitario.
Dopo la vitamina D, tra i farmaci più consumati figurano atorvastatina e rosuvastatina (contro il colesterolo), pantoprazolo (per l’acidità gastrica) e l’acido acetilsalicilico (per la prevenzione dei coaguli sanguigni).
Un aumento significativo ha riguardato la folina (vitamina B9), il rosuvastatina e il naprossene, farmaco antinfiammatorio usato per il dolore.
Pembrolizumab il più costoso
Se la vitamina D guida la classifica in termini di quantità, il farmaco che assorbe più risorse è l’immunoterapico pembrolizumab: nel 2024 ha generato una spesa di quasi 95 milioni di euro. È utilizzato nel trattamento del melanoma, del carcinoma polmonare e di altre forme tumorali.
Tra i dieci farmaci più costosi figurano anche enzalutamide, ibrutinib, nivolumab e bevacizumab. In totale, 11 dei 25 medicinali più onerosi appartengono alla categoria dei farmaci biologici innovativi, come anticorpi monoclonali e inibitori delle proteine chinasi.
Ospedali a carico delle terapie innovative
Sul totale della spesa, la distribuzione fuori dall’ospedale rappresenta il 97% delle dosi ma solo il 48,6% dei costi. Le strutture ospedaliere sostengono oltre la metà della spesa complessiva (circa 905 milioni di euro), soprattutto per l’impiego delle nuove terapie ad altissimo costo.
La crescita più rilevante si registra nei farmaci ormonali sistemici (+21,5%), nei medicinali oncologici e negli immunomodulatori (+20%). In aumento anche antidiabetici, antitrombotici e integratori vitaminici. Al contrario, cala la spesa per i vaccini, dopo il crollo della domanda di richiami anti-Covid.
Sul mercato quasi 1700 farmaci
Nel 2024 erano disponibili in Croazia 1687 farmaci secondo la denominazione internazionale (INN). Il numero di medicinali è in costante aumento, in particolare quelli oncologici e cardiovascolari.
Il 90% delle spese è sostenuto dal sistema sanitario nazionale (HZZO), mentre il restante 10% grava direttamente sui cittadini. Stabile il rapporto tra farmaci con prescrizione e senza: circa 94 a 6.
Secondo HALMED, i dati mostrano come la Croazia stia continuando a investire soprattutto nelle cure per le malattie croniche, ma con una quota sempre maggiore destinata alle terapie innovative contro i tumori e le patologie autoimmuni.
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