Farmaci. La manovra risolverà i problemi

Plenković rassicura i grossisti, mentre gli ospedali già iniziano a pensare a una possibile emergenza

In diversi ospedali cominciano già a scarseggiare i farmaci, per cui sono necessarie misure di razionalizzazione

Non si intravede ancora una soluzione allo scottante problema della fornitura di medicinali agli ospedali croati. Si attende la revisione del bilancio annunciata dal premier Andrej Plenković, ma diversi ospedali croati stanno già accusando la scarsità delle scorte di farmaci a loro disposizione.
Dopo la decisione dei grossisti farmaceutici di sospendere gran parte delle consegne di medicinali, anche l’ospedale di Varaždin ha dovuto implementare strategie di razionamento per rimediare a un’eventuale penuria di prodotti farmaceutici. Secondo quanto dichiarato dal direttore della struttura Nenad Kudelić, tutti i grossisti impegnati nella fornitura di farmaci all’ospedale hanno sospeso le consegne a causa del superamento del limite di 365 giorni per il pagamento dei debiti. La struttura ospedaliera di Varaždin, ha aggiunto Kudelić, spende addirittura tra il 85 e il 105 p.c. del bilancio per la retribuzione del personale medico, per cui attualmente risulta impossibile saldare il debito di circa 20 milioni di kune nei confronti dei grossisti farmaceutici

 

Terapie a rischio
Anche l’Associazione croata leucemia e linfomi (HULL) ha lanciato l’allarme contro la carenza di medicinali che rischia di compromettere le terapie di molti pazienti ematologici: i grossisti farmaceutici hanno sospeso la consegna del medicinale ibrutinib, essenziale per la cura di persone malate di leucemia linfatica cronica, di macroglobulinemia di Waldenström, nonché di linfoma mantellare.
Dall’altro lato, come ha spiegato Jasminko Herceg, rappresentante dei grossisti farmaceutici all’interno dell’Associazione dei datori di lavoro, nonché direttore della MEDIKA (uno delle maggiori aziende farmaceutiche in Croazia), il 30 settembre le banche hanno bloccato i grossisti farmaceutici per quanto riguarda le richieste di prestiti. Di conseguenza, le aziende non sono in grado di fare nuovi acquisti, per assicurare una fornitura regolare, prima che vengano saldati i debiti.
“Una volta approvata la manovra finanziaria, la nuova seduta del Sabor avrà luogo il 4 novembre, quel giorno farò un discorso sullo stato della nazione. Poi seguirà una discussione sulla rettifica e sul calcolo del Bilancio per il 2021. Se vogliamo comunicare ai grossisti che stiamo per effettuare una revisione del Bilancio, allora questo è un messaggio razionale, ragionevole e chiaro“, ha ribattuto alle lamentele dei grossisti il premier Plenković.

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