Prosegue l’ondata di falsi allarmi bomba che da giorni sta mettendo sotto pressione scuole e forze dell’ordine in tutta la Croazia. Dopo gli episodi di mercoledì a Fiume e giovedì in Istria, nuove segnalazioni sono arrivate questa mattina, venerdì 24 aprile, in diverse città del Paese.
Le autorità hanno confermato che messaggi minatori sono stati recapitati in numerosi istituti scolastici di Zagabria, Zara e Spalato. In tutti i casi, studenti e personale sono stati evacuati in via precauzionale, mentre la polizia ha avviato immediatamente le operazioni di controllo.
A Zara, la segnalazione è arrivata poco dopo le 7 del mattino tramite posta elettronica, indirizzata sia alla polizia sia ad altri destinatari locali. Gli agenti sono intervenuti rapidamente, effettuando ispezioni in collaborazione con i responsabili delle scuole.
Messaggi coordinati
Secondo le prime informazioni, le minacce sarebbero state inviate contemporaneamente a più indirizzi, suggerendo un’azione coordinata. Anche nella capitale e a Spalato si è seguito lo stesso protocollo: evacuazione immediata e verifiche degli edifici.
Al momento non risultano ritrovamenti di ordigni, ma i controlli sono ancora in corso.
I precedenti
La nuova ondata arriva dopo giorni già segnati da episodi analoghi. Solo ieri, sempre a Zara, la polizia era intervenuta in due centri commerciali per segnalazioni poi rivelatesi false. In quel caso era stata avviata un’indagine per individuare i responsabili. Sempre ieri, in Istria era scattatato l’allarme in numerose scuole da Pola a Umago, coinvolgendo anche diversi centri commerciali.
Il ripetersi degli allarmi, da Fiume all’Istria fino alle principali città del Paese, rafforza il timore di una campagna sistematica di falsi allarmi.
Le autorità stanno conducendo accertamenti per risalire all’origine dei messaggi, mentre resta alta l’attenzione sul territorio. Ogni segnalazione viene trattata come reale fino a prova contraria, con l’impiego di numerose risorse di sicurezza.
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