Euro 2020: Croazia in saccoccia già 9,25 milioni di euro

I festeggiamenti della Croazia al termine della partita a Rujevica. Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

Dodici città in 12 Paesi diversi, sarà un campionato europeo di calcio (12 giugno -12 luglio 2020) nel vero senso della parola. E’ la prima volta che l’UEFA adotta questa formula, al massimo ricordiamo l’organizzazione in tandem, fra due Paesi. Ora, invece si giocherà a: Roma, Baku, San Pietroburgo, Copenaghen, Amsterdam, Bucarest, Londra, Glasgow, Bilbao, Dublino, Monaco e Budapest. Chiaramente i tifosi croati, dopo la qualificazione di sabato a Fiume, sperano in sedi geograficamente vicine. Il sorteggio è in programma il 30 novembre con la Croazia probabilmente in seconda fascia, nonostante il titolo di vice campione del mondo, tra i vincitori dei gironi non tra i migliori score. La lista completa dei partecipanti sarà nota, però, solo a marzo 2020 dopo i play-off. Le fasi dell’Europeo sono così suddivise.
Ottavi di finale: Bucarest, Copenaghen, Bilbao, Londra, Glasgow, Dublino, Budapest e Amsterdam. Quarti: San Pietroburgo, Monaco, Roma e Baku. Semifinali e finale a Londra. L’Uefa ha ufficializzato che saranno 371 i milioni di euro da suddividere tra le 24 protagoniste (+23% rispetto a Francia 2016): 9,25 mln per la partecipazione (40 mln di kune già nelle casse HNS) , bonus legati ai risultati nella fase a gironi, 2 mln per il passaggio agli ottavi, 3,25 mln ai quarti, 5 mln alle semifinaliste, 10 mln ai campioni e 7 alla squadra finalista a Wembley.
Durante la fase a gironi ci sono anche dei bonus legati alla prestazione, ovvero 1,5 milioni di euro per una vittoria e 750.000 euro per un pareggio. Dalla fase a eliminazione diretta, invece, non ci saranno più bonus. Le squadre qualificate agli ottavi riceveranno altri 2 milioni di euro, mentre alle otto dei quarti andranno ulteriori 3,25 milioni di euro. Il premio in denaro per le quattro semifinaliste è invece di 5 milioni. Per quanto riguarda la finale di Wembley, a Londra, ai campioni d’Europa 2020 andranno 10 milioni di euro, mentre i vicecampioni ne riceveranno 7. Ciò significa conti alla mano – che se i campioni avranno vinto tutte e tre le partite della fase a gironi, il premio in denaro che riceveranno sarà di 34 milioni di euro, ovvero sette in più dei 27 del 2016.

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