Etnie. Voto suppletivo domenica 3 ottobre

Gli italiani chiamati a eleggere un consigliere nell’Assemblea litoraneo-montana e uno a testa nei Consigli della Città di Rovigno e dei Comuni di Visignano e Orsera

Gli elettori della CNI andranno alle urne pure a Rovigno per eleggere un consigliere municipale

Il governo ha fissato la data delle elezioni suppletive per l’elezione dei consiglieri eletti nelle file delle minoranze nazionali (o del popolo croato laddove questo costituisce meno del 50 p.c. della popolazione di una circoscrizione elettorale) nelle Assemblee e nei Consigli delle unità di autogoverno a livello regionale e locale. Ieri, nel corso della prima seduta dell’Esecutivo svoltasi dopo la pausa estiva, i membri del governo hanno accolto la proposta formulata dal Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione, stabilendo che le operazioni di voto si svolgeranno il 3 ottobre 2021 (domenica). La decisione, che sarà pubblicata sulle Narodne novine (Gazzetta ufficiale), entrerà in vigore il 24 agosto 2021.

 

Il voto suppletivo sarà indetto in 17 Regioni (tutte tranne la Contea zagabrese, la Contea di Krapina e dello Zagorje, e la Contea di Ragusa e della Narenta), a Zagabria (la capitale croata gode dello status di Regione), in 16 Città e 55 Comuni. Alle urne saranno invitati gli elettori d’etnia italiana, bosgnacca, rom, serba, ucraina e ungherese. A loro volta gli appartenenti al popolo croato potranno votare nei Comuni di Borovo, Jagodnjak e Trpinja.

Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

Gli elettori che si dichiarano italiani e sono iscritti come tali nei registri elettorali saranno chiamati a eleggere un consigliere nell’Assemblea delle Regione litoraneo-montana, uno nel Consiglio municipale di Rovigno, uno nel Consiglio comunale di Visignano e uno in quello di Orsera. Nella Regione litoraneo-montana dovranno essere organizzate pure le votazioni suppletive per l’elezione di tre consiglieri eletti nelle file della minoranza nazionale serba, di cui due nell’Assemblea regionale e uno nel Consiglio municipale di Fiume. In Istria, invece, oltre agli italiani saranno chiamati alle urne pure gli appartenenti alle minoranze nazionali bosgnacca (ha diritto a un seggio nel Consiglio comunale di Santa Domenica) e serba (ha diritto a un seggio nel Consiglio cittadino di Pola).

La Legge sulle elezioni locali della Repubblica di Croazia sancisce che, ai sensi di quanto stabilito dalla Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali, a determinate condizioni, sia garantito un numero preciso di seggi destinati ai consiglieri delle Assemblee o dei Consigli delle unità di autogoverno eletti nelle file delle comunità nazionali. L’articolo 107 della Legge sulle elezioni locali prevede la possibilità d’indire elezioni suppletive qualora al termine della tornata elettorale regolare nelle Assemblee e nei Consigli delle unità di autogoverno non siano stati eletti i consiglieri delle comunità nazionali che hanno maturato tale diritto; anche a costo di dover aumentare il numero dei consiglieri che costituiscono gli “organi legislativi” delle Contee, Città o Comuni.

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