Estate rosso sangue

L’agguato all’arbitro fiumano Ivan Bebek è solo l’ultimo atto, la speranza è che resti così, dell’ondata di violenza registrata quest’estate in Croazia soprattutto sulla costa.  Scelta da molti turisti come buen ritiro proprio per la sua sicurezza, quest’anno si è giocata una buona fetta delle sue carte della credibilità sul fattore sicurezza. 
Ora prima di scegliere il Paese (la maggior parte degli episodi si è verificata soprattutto in Dalmazia e Spalato) si porrà qualche domanda. Tra aggressioni selvagge a sfondo razzista, accoltellamenti per cause futili (Pola), incidenti d’auto, stragi della follia, più che per gli introiti e il numero di turisti e pernottamenti dai quali veniamo quotidianamente bombardati, come se da questo dipendesse lo standard del nostro vivere, questa estate sarà ricordata dal sangue versato. Come dire, estate rosso sangue. “Redland” parafrasando il film…

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