Esce il nuovo numero del foglio «La Tore»

La copertina della 30.esima edizione

La nuova edizione de “La Tore” è pronta. Il foglio informativo della Comunità degli Italiani di Fiume verrà presentato oggi a Palazzo Modello. L’appuntamento è per le 18.30, subito dopo la presentazione del Dizionario fiumano passato minimo, in programma alle 18 e in uscita con il nostro quotidiano nell’edizione in edicola domani.
Nell’occasione i membri della redazione presenteranno il lavoro svolto, raccontando in sintesi i temi trattati e spiegando perché si è deciso di dare importanza ad alcune tematiche. Il nuovo numero, trentesima edizione della nuova serie, ha 76 pagine, suddivise in quattro temi principali: i grandi appuntamenti, le attività, i personaggi e le curiosità; con qua e là un po’ di dialetto, perché in molti ci avevate chiesto una sua reintroduzione ne “La Tore”.
Nella prima parte della rivista si illustrano i progetti realizzati e le grandi novità per i fiumani. Fra questi il ritorno degli odonimi in Cittavecchia, con le prima quattro targhe poste il 13 maggio e le altre che dovrebbero comparire entro l’anno. Poi si è affrontato il tema di piazza Zanella, spiegando perché è importante e come si sia giunti a rinominare l’ormai ex piazza dei Musei. In questa sezione, ovviamente, non poteva mancare uno dei più grandi progetti di salvaguardia dell’identità e della storia degli ultimi anni, l’Archivio della memoria della CI. Il progetto verrà presentato nel dettaglio alle 18.30 di lunedì prossimo, 17 giugno, con un’ampia sintesi racchiusa nelle pagine di questa “Tore”.
Per quel che riguarda le attività ci si è concentrati maggiormente sulla mostra di quadri di Mauro Stipanov, organizzata in collaborazione con il Museo civico di Fiume, in cui l’autore presenta i suoi paesaggi fiumani dipinti nel periodo fra il 1973 e il 2018. Si parla, in seguito, dei tre libri dedicati a Fiume e alla sua storia, che sono stati presentati in Comunità durante l’anno, segno del risveglio dell’interesse storiografico per le vicende del capoluogo quarnerino.
Quanto ai personaggi, si è partiti dai tre connazionali vincitori quest’anno dei premi Città di Fiume, Bruno Petrali, Nadia Poropat e Giorgio Surian, ai quali vanno anche per questo tramite gli auguri del sodalizio fiumano. Poi c’è un’intervista con Giulio Settimo, alla sua prima stagione teatrale in funzione di direttore del Dramma Italiano, la storia della sorelle Bucci e un approfondimento sulle figure di Riccardo Zanella e dei senatori Riccardo Gigante e Icilio Bacci.
Nell’ultima parte della rivista trova spazio la “Scartaza”, rubrica in dialetto fiumano di Laura Marchig, per passare poi a riproporre alcuni temi che si sono dimostrati interessanti durante l’anno e terminare con un’analisi sui cognomi fiumani e sulla storia dello stemma cittadino.
“La Tore” di quest’anno è stata completamente rinnovata dal punto di vista grafico e di questo bisogna ringraziare l’Edit. L’aiuto dell’istituzione e dei suoi singoli dipendenti è stato molto importante e a tutti loro va un sentito ringraziamento.

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