Epidemia di pertosse in Croazia: nel Quarnero 20% di test positivi

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Epidemia di pertosse in Croazia: nel Quarnero 20% di test positivi

Lunghe code come ai tempi della pandemia di Covid. Ma a causarle questa volta non è il virus arrivato dalla Cina, bensì una vera e propria epidemia di pertosse che si sta propagando per la Croazia. La situazione più difficile si riscontra in Dalmazia, dove sono centinaia i casi che hanno colpito soprattutto i bambini.

Una delle principali cause della diffusione di una malattia per la quale esiste un vaccino da circa sessant’anni e che fa parte del calendario vaccinale, è una copertura vaccinale sempre più esigua tra i fanciulli per i quali questa malattia può rappresentare un grave pericolo.

Nella Quarnero, come dichiara la dott.ssa Andrea Petaros Šuran al quotidiano fiumano Novi list, vicedirettrice del Dipartimento epidemiologico presso l’Istituto regionale di salute pubblica, la situazione non è drammatica come a Zagabria e in Dalmazia, ma si è comunque “registrato un aumento” dei test e dei risultati positivi.

Solo la scorsa settimana, sono stati sottoposti a tampone 80 persone, di cui 15 sono risultati positivi. In altre parole, quasi il 20% delle persone testate è risultato positivo.

La malattia colpisce principalmente i bambini in età scolare, sia elementare che superiore, ma di recente “abbiamo avuto un caso di una persona di 60 anni infettata” dalla pertosse, afferma Petaros Šuran.

La pertosse è un’infezione altamente contagiosa causata da un batterio comunemente noto come “tosse convulsa”. Gli epidemiologi sottolineano che questa è una delle malattie più comuni che possono essere prevenute con il vaccino. L’entità dell’attuale epidemia solleva l’allarme sulla necessità di intensificare gli sforzi per garantire una copertura vaccinale più ampia.

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