La Croazia sta affrontando un’allerta sanitaria a causa della diffusione della malattia della lingua blu, con 18 nuovi focolai confermati in diverse Regioni tra l’8 e il 13 agosto. La malattia, causata dal sierotipo 8 del virus, ha colpito animali in 7 diverse Regioni del Paese, destando preoccupazione tra gli allevatori. Un caso è stato confermato in un allevamento nella Regione di Spalato e della Dalmazia (a Vrlika), dieci nella Regione istriana (a Gimino, Pisino, Pedena, Cerreto, Caroiba, Marzana e Visinada), due nella Regione litoraneo-montana (a Verbenico e Malinska-Dubašnica), tre nella Regione della Lika e di Segna (a Segna e Brinje), uno nella Regione di Krapina e dello Zagorje (a Zagorska Sela) e uno nella Regione di Karlovac (a Ozalj). I test di laboratorio hanno confermato la malattia su 40 animali (32 pecore e 8 bovini). Secondo i veterinari, i segni clinici della malattia sono stati riscontrati in questi animali, mentre i restanti 2.108 capi negli allevamenti positivi non hanno mostrato alterazioni dello stato di salute né un significativo aumento della mortalità rispetto all’anno precedente. Ad oggi, sono stati registrati 10 decessi totali in 7 dei 18 allevamenti colpiti. Con l’attuale stagione estiva e la forte attività dei moscerini vettori (Culicoides), si prevede un’ulteriore diffusione della malattia, una situazione considerata comune anche in altri Stati membri dell’Unione europea.
Le raccomandazioni per gli allevatori
Per mitigare la diffusione, si raccomandano agli allevatori diverse misure per ridurre l’esposizione degli animali e il numero di vettori, ovvero quando possibile, confinare gli animali in stalle pulite e chiuse durante le ore di maggiore attività dei moscerini (sera e prime ore del mattino); applicare repellenti sugli animali a rischio per proteggerli dagli attacchi dei vettori, seguendo le istruzioni dei produttori ed eliminare i luoghi di riproduzione dei moscerini, come aree umide, fangose o ricche di materia organica (letame, lettiere, foglie in decomposizione). Gli allevatori sono tenuti a monitorare attentamente lo stato di salute dei loro animali e a informare immediatamente il veterinario competente in caso di comparsa di sintomi clinici o decessi. Se la malattia viene confermata, dovranno garantire la cura e l’alimentazione adeguate, compresa l’eventuale terapia sintomatica, per favorire il recupero degli animali.
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