Elezioni supplettive. Minoranze, i candidati al nastro di partenza

La sede della Commissione elettorale nazionale a Zagabria. Foto Nina Djurdjevic/PIXSELL

In nove dei 55 Comuni nei quali il 3 ottobre prossimo si sarebbero dovute svolgere le votazioni suppletive per l’elezione dei consiglieri eletti nelle file delle minoranze nazionali (o del popolo croato laddove questo costituisce meno del 50 p.c. della popolazione di una circoscrizione elettorale) nelle Assemblee e nei Consigli delle unità di autogoverno a livello regionale e locale, l’appuntamento con le urne è saltato. Lo ha reso noto ieri la Commissione di Stato (DIP), dopo che alla mezzanotte del 7 settembre (martedì) è scaduto il termine per la notifica delle candidature. Le minoranze nazionali che hanno “sciupato” l’opportunità d’usufruire del diritto sancito dalla Legge sulle elezioni locali sono quella serba che non ha candidato nessuno a Štefanje, Velika Pisanica, Nova Bukovica, Vrsi (Verchè) e Petlovac, quella rom, che non ha candidato nessuno a Petrijanec e Kotoriba, quella bosgnacca (Gunja) e quella ucraina (Bogdanovci).
Il governo ha indetto le elezioni amministrative suppletive per il completamento di 11 Assemblee regionali, di 16 Consigli municipali e 55 Consigli comunali. L’elenco completo delle liste elettorali ammesse al voto suppletivo della prima domenica di ottobre saranno pubblicate dalle Commissioni elettorali territoriali entro la mezzanotte di oggi (9 settembre), una volta completate le verifiche del caso. Di conseguenza, sebbene poco probabile, non si può escludere che l’appuntamento con le urne possa saltare anche in altre unità di autogoverno.
Tra i criteri che le liste elettorali devono soddisfare per essere convalidate uno riguarda il numero dei candidati (non saranno ammesse al voto le liste con meno di quattro nomi). Un altro criterio stabilisce che ciascuna lista elettorale per essere ammessa al voto deve ottenere il sostegno di un determinato numero di elettori. Nel caso della Comunità Nazionale Italiana le elezioni suppletive si svolgeranno in quattro circoscrizioni. Le liste elettorali per l’elezione del consigliere connazionale in seno all’Assemblea regionale litoraneo-montana dovevano essere sottoscritte ciascuna da almeno 110 elettori che si dichiarano d’etnia italiana (stando ai dati della DIP in Regione risiedono 3.429 italiani). Le liste per l’elezione d’un consigliere connazionale nel Consiglio municipale di Rovigno (1.608 italiani) dovevano essere sostenute (cadauna) da almeno 70 elettori che si dichiarano italiani. Nel caso delle elezioni per l’assegnazione del seggio CNI nel Consiglio comunale di Visignano (155 italiani) e in quello di Orsera (59 italiani), le liste elettorali per essere convalidate dovevano ottenere l’appoggio di almeno 25 elettori connazionali.
Il diritto di votare e candidarsi alle elezioni suppletive del 3 ottobre spetterà a circa 138mila persone maggiorenni residenti nelle località nelle quali si vota e che si dichiarano appartenenti a una delle minoranze nazionali per le quali vengono indette le elezioni suppletive (senza scordare gli appartenenti al popolo croato nei Comuni di Borovo, Jagodnjak e Trpinja). La DIP ha sollecitato gli elettori a controllare ed eventualmente far correggere entro il 22 settembre 2021 i dati attinenti alla loro rispettiva appartenenza etnica nei registri elettorali.

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