Elezioni suppletive, un’affluenza su cui riflettere

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Elezioni suppletive, un’affluenza su cui riflettere
Foto Ivor Hreljanović

Paolo Demarin, Enea Dessardo e Lorena Lubiana Bellè si sono aggiudicati i seggi riservati alla Comunità Nazionale Italiana rimasti vacanti rispettivamente nell’Assemblea regionale istriana, nel Consiglio cittadino di Fiume e nel Consiglio comunale di Verteneglio. Per Demarin, presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana e della Comunità degli Italiani di Sissano, e per Dessardo, presidente della CI di Fiume e membro dell’Assemblea dell’UI, l’esito era scontato: entrambi correvano da soli. A Verteneglio, invece, Lorena Lubiana Bellè ha superato la concorrenza di Alessandro Drušković. Stando a dati ufficiosi circolati questa sera, domenica 5 ottobre, la presidente della CI di Villanova ha conquistato il seggio con 111 preferenze, contro le 66 ottenute da Drušković. Per disporre dei risultati ufficiali e definitivi però bisognerà attendere il bollettino che la Commissione elettorale dovrebbe pubblicare nel corso della giornata di lunedì-

L’affluenza alle urne fa riflettere. A Fiume si è fermata al 4,18 p.c. a fronte di 78 elettori usciti alle urne (i dati aggiornati alle 16.30). In Istria la percentuale migliore è stata registrata a Visinada (24,44%) a fronte però di pochi connazionali (90) aventi diritto al voto. A Pola, dove è concentrato il maggior numero di elettori (2.047) della CNI l’affluenza si è arrestata allo 0,64 p.c. (13 votanti). A Umago dei 1.843 aventi diritto hanno votato in 19 (1,03%), mentre Rovigno con 40 elettori su 1.452 iscritti nel Registro elettorale particolare della CNI “vanta” un’adesione del 2,75%. Numeri che inducono a riflettere considerato che questo appuntamento elettorale rappresentava un’occasione per ribadire un segnale identitario. Già, poiché si è trattato di una tornata particolare, in quanto, a differenza delle elezioni ordinarie – in cui i candidati italiani sono spesso espressione delle forze politiche e raccolgono voti da tutta la popolazione – il verdetto dipendeva esclusivamente dal corpo elettorale connazionale.

Il ruolo dei consiglieri regionali, cittadini e comunali è cruciale per la CNI: dall’attuazione dei diritti sanciti dall’ordinamento croato alla gestione concreta dei servizi rivolti ai connazionali, molto dipende da come vengono definiti gli statuti e le altre norme locali. La presenza dei rappresentanti italiani nelle istituzioni territoriali assume dunque un peso di rilievo politico e simbolico. Demarin sarà seduto in Assemblea regionale accanto ai connazionali Mauro Jurman, Cristina Fattori e David Modrušan, quest’ultimo nominato vicepresidente del “Parlamento” regionale istriano lo scorso 4 settembre. Dessardo, a sua volta, è il primo presidente della CI di Fiume in carica a essere stato eletto nel Consiglio cittadino. È anche il primo consigliere municipale del capoluogo quarnerino eletto al seggio specifico garantito alla CNI direttamente dai connazionali e non in quanto candidato di un partito, di una lista civica o di una coalizione per la quale potevano votare indistintamente tutti i residenti.

Le elezioni suppletive sono state indette poiché il voto del 18 maggio scorso non aveva garantito in alcuni enti locali la piena rappresentanza della CNI, così come di altre minoranze, come previsto dalla Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali e dagli statuti cittadini, comunali e regionali. Per questo motivo il Governo croato ha convocato le aggiuntive in diverse località del Paese, tra cui la Regione istriana, Fiume e Verteneglio. Si sarebbe potuto votare anche a Visignano, ma le elezioni sono saltate a causa dell’assenza di candidati.

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