«Elezioni? Nessuna impennata del contagio»

Foto Goran Žiković

Non ci dovrebbe essere un brusco aumento dei neocontagiati dal coronavirus dopo le elezioni di domenica. La gente convive con il Covid da più di un anno. Ai seggi elettorali tutto era sotto controllo, gli elettori indossavano la mascherina e possedevano penne proprie. Al termine delle votazioni ci sono stati assembramenti nelle varie sedi dei partiti, ma niente di esagerato. È la valutazione espressa dal biologo molecolare Oliver Vugrek, responsabile del laboratorio di genetica avanzata dell’Istituto Ruđer Bošković che ha parlato anche delle mutazioni del coronavirus. “Le mutazioni del virus avvengono spontaneamente, non è nulla di nuovo. Dall’inizio di aprile ad oggi abbiano analizzato 24 campioni e abbiamo notato delle mutazioni mai viste finora. Il che non è niente di strano. Le mutazioni vanno e vengono. Alcune, come quella indiana ad esempio, si diffondono più in fretta e finora non è stato dimostrato che si tratti di una variazione più letale rispetto alle altre. Finora comunque in Croazia non si sono avuti casi della variante indiana a differenza della Slovenia dove è già presente. Probabilmente arriverà anche da noi, ma non possiamo dire quando”, ha spiegato Vugrek. Ha rilevato inoltre come le mutazioni non debbano per forza essere “importate”, possono nascere spontaneamente in qualsiasi Paese. “In base ai risultati ottenuti fin qui, abbiamo notato 6 variazioni del genoma che finora non sono state registrate in nessun’altra parte del mondo e 13 non registrate in Europa”, ha dichiarato l’esperto del Ruđer Bošković.

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