Editoria. Covid-19: colpito il cartaceo. Siti okay, ma…

Foto Danijel Berkovic/PIXSELL

In Croazia la diffusione di giornali, riviste e altri periodici è diminuita del 25% durante il picco della crisi dovuta a Covid-19, mentre le entrate dovute ad annunci pubblicitari sono calate del 50%, informa l’Associazione degli editori di giornali, il cui presidente Boris Trupčević, ha accolto favorevolmente la decisione del governo di fornire assistenza temporanea alle emittenti televisive, sottolineando che l’epidemia da coronavirus ha colpito duramente l’industria dei giornali.
“A causa del lockdown e delle restrizioni nei movimenti, le tirature del ‘cartaceo’ sono diminuite in media del 25% in marzo e aprile, con un calo leggermente più pronunciato sui quotidiani e leggermente più lieve su riviste e magazine vari, il che è logico vista la frequenza di pubblicazione. A causa della chiusura dei bar, anche gli abbonamenti ai giornali sono stati colpiti significativamente”. “I ricavi pubblicitari nel periodo più critico sono diminuiti di circa il 50%”, ha affermato Trupčević, il quale tuttavia va a rimarcare il fatto che i siti web degli editori di quotidiani hanno avuto una forte crescita di lettori durante l’emergenza, ma anche una crescita che non si è tradotta in grosse entrate, dato che il mercato pubblicitario ha affrontato una fase di forte contrazione”, ha concluso.

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