Dopo mesi di preparativi e procedure amministrative, la Direzione dell’Ispettorato statale croato ha avviato la demolizione di 15 edifici costruiti illegalmente nel comune di Lisignano, nel sud dell’Istria, a una quindicina di chilometri a sud-est di Pola. L’intervento fa parte di una vasta operazione contro l’abusivismo edilizio che da due anni interessa l’area di Lisignano, Sissano e l’entroterra di Pola.
Finora, per queste zone, sono stati emessi 155 ordini ispettivi, con 62 edifici già demoliti. Nei prossimi giorni ne verranno abbattuti altri 34 – 15 a Lisignano e 25 a Sissano – a spese dei proprietari, con lavori eseguiti da un’impresa incaricata dallo Stato. Il valore complessivo dei lavori è stimato in oltre 200.000 euro, IVA esclusa.
L’Ispettorato spiega che il fenomeno della costruzione illegale resta particolarmente diffuso nelle regioni costiere della Croazia, dove la pressione edilizia è elevata. Per questo motivo, sono stati mobilitati ispettori provenienti da altre aree del Paese, riporta Hrt.
Dal 2019 in Istria sono stati demoliti complessivamente 586 edifici abusivi, di cui oltre 500 rimossi volontariamente dagli stessi proprietari dopo aver ricevuto l’ordine delle autorità.
La maggior parte degli immobili abusivi sono case per vacanze costruite su terreni agricoli o aree boschive, fuori dalle zone edificabili, dove non è possibile ottenere permessi di costruzione né successivamente regolarizzare le opere.
Una portavoce dell’Ispettorato ha spiegato che si tratta soprattutto di costruzioni solide ed estese: “Sono per lo più edifici ben costruiti, realizzati su terreni agricoli e in zone boscose, lontano dalle strade principali. Vengono edificati anno dopo anno e, nonostante le demolizioni, sembra che il loro numero continui ad aumentare”, ha dichiarato.
Questa nuova fase dell’operazione, sottolineano le autorità, è un segno di fermezza nella lotta contro l’edilizia abusiva, soprattutto nelle zone costiere dove il fenomeno è più radicato.
“L’edilizia abusiva non sarà più tollerata. Il nostro obiettivo è ripristinare l’ordine e la legalità, tutelando il paesaggio e lo sviluppo equilibrato del territorio”, si legge nella nota ufficiale dell’Ispettorato.
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