Economia. Misure scaglionate per mitigare gli effetti del Covid-19

Gli aiuti del governo Plenković rivolti alle imprese

Il premier Andrej Plenković. Foto: Pixsell

Comporteranno una spesa che andrà dai 300 ai 350 milioni di kune le nuove misure attuate dal governo per tutelare i posti di lavoro in questi tempi caratterizzati dalla pandemia di Covid-19. Lo ha annunciato oggi il premier Andrej Plenković nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato assieme a Josip Aladrović, ministro del Lavoro, del Sistema pensionistico, delle Famiglie e delle Politiche sociali, facendo sapere che tali misure sono state adottate dopo aver consultato i partner sociali, i Sindacati e i datori di lavoro e che resteranno in vigore fino alla fine del 2020. La prima riguarda la riduzione dell’orario di lavoro e la seconda gli aiuti rivolti ai datori di lavoro a seconda del calo delle attività dell’impresa che gestiscono.
Per ciò che riguarda la prima misura di sostegno, questa concerne, come già detto, l’accorciamento dell’orario lavorativo del 70 per cento al posto degli attuali 50 punti percentuali. L’aiuto governativo mensile per ogni dipendente viene portato dalle attuali 2.000 a 2.800 kune semplificando altresì la documentazione necessaria che le ditte devono raccogliere per poter ottenere tale sostegno. Il premier Plenković ha ricordato come 606 datori di lavoro con più di 30mila dipendenti abbiano fatto uso finora della misura relativa alla riduzione dell’orario di lavoro.
La seconda misura governativa, presentata oggi dal primo ministro croato, riguarda invece la gradazione degli aiuti rivolti ai datori di lavoro in base al calo delle attività aziendali. Un aiuto di 2.000 kune per ogni dipendente andrà al datore di lavoro che registrerà una diminuzione delle attività di almeno il 40 per cento; 2.500 kune saranno destinate a coloro che avranno un calo tra il 45 e il 50 per cento. L’importo lieviterà a 3.000 kune se la percentuale oscillerà tra il 50 e il 55 per cento e a 4.000 kune per dipendente qualora il datore di lavoro dovesse registrare una riduzione delle attività aziendali oltre il 60 per cento. Per questi importi i fruitori non dovranno versare i contributi. Da aggiungere ancora una novità: per poter ottenere tali aiuti non si farà riferimento alla diminuzione delle attività su base mensile bensì la contrazione registrata nel secondo e terzo trimestre verrà paragonata alle attività svolte nello stesso periodo del 2019 onde avere un quadro più reale.
I settori il cui lavoro è stato limitato in seguito alle decisioni prese dalla Task force della Protezione civile nazionale, come ad esempio gli esercizi di somministrazione di cibi e bevande, potranno scegliere se optare per la comparazione su base mensile o su quella trimestrale. Il premier Plenković ha ricordato infine come nel 2020 siano stati versati 6,85 miliardi di kune per la salvaguardia dei posti di lavoro e che fino alla fine di quest’anno tale cifra ammonterà a 7,2 miliardi di kune.
Il presidente della Camera croata d’Economia (HGK), Luka Burilović si è dichiarato soddisfatto con la manovra annunciato dai Banski dvori. L’HGK ha valutato che gli stanziamenti in questione vanno nella direzione giusta e che gli importi annunciati saranno sufficiente fino alla fine dell’anno.

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