Economia. Ecco il salvagente del governo

Il premier croato Andrej Plenković. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Il premier Andrej Plenković ha annunciato il varo di un secondo pacchetto di misure, ancora più incisivo per impedire il tracollo dell’economia in una situazione che per la Croazia, come ha rilevato, è la più grave dalla Guerra patriottica ad oggi. Il primo provvedimento è quello di innalzare da 3.250 a 4.000 kune nette il sostegno per aprile e maggio di cui già godono 400mila lavoratori. Lo Stato si assumerà in questo contesto anche l’onere del pagamento dei contributi, ovvero 1.460 kune a dipendente. Nell’insieme quindi un sostegno di 5.460 kune, che i datori di lavoro potranno ricevere a patto di non procedere a licenziamenti.
Il secondo provvedimento andrà a favore delle imprese che sono impossibilitate a lavorare, oppure operano in situazioni molto difficili. Esse verranno esonerate dal pagamento delle tasse per aprile, maggio e giugno. Quelle imprese che invece registrano un calo dei ricavi dal 20 al 50 per cento avranno diritto a un rinvio dei pagamenti. Invece quelle che hanno ricavi inferiori a sette milioni e mezzo di kune, con un calo delle entrate superiore al 50 p.c., saranno esentate completamente dagli obblighi fiscali.
Il terzo provvedimento riguarda l’imposta sul valore aggiunto. Tutto viene rinviato fino a quando non saranno saldate le fatture. Il premier ha annunciato pure interventi legislativi in campo turistico per venire incontro ad albergatori e affittacamere. Per quanto concerne le banche sono state effettuate consultazioni e parte già la moratoria sui prestiti.
Infine per quanto riguarda paghe e pensioni, i soldi per marzo sono stati assicurati.

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